Tuffo nel Medioevo con il romanzo di Bresciani

Giuseppe Bresciani

«Scrivo da sempre ma ho iniziato a “fare le cose sul serio” solo nel nuovo millennio. Non ho una fonte di ispirazione ma sono debitore dei grandi scrittori che ho letto e studiato. Sono tanti, troppi per citarli. Tuttavia ci sono alcuni libri che mi hanno segnato particolarmente. La ricerca del tempo perduto di Proust, Moby Dick di Melville e Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, ad esempio. Ho iniziato la mia attività di romanziere nel 2010, quando tornai dall’Afghanistan e trasformai in un libro i miei reportages da “infiltrato speciale” nel Paese dei talebani».
Parola di Giuseppe Bresciani, comasco che si appresta a nuove avventure editoriali.
Il suo stile letterario?
«Mi si rimprovera di essere uno scrittore di nicchia perché il mio linguaggio è troppo forbito e perciò la lettura dei miei libri è adatta solo a un pubblico colto. Non penso sia così. La verità è che ho scelto di essere uno scrittore elegante e profondo. Oggi nel mondo editoriale purtroppo le esigenze economiche penalizzano la letteratura, il libro di qualità e di spessore. Gli editori non fanno più cultura salvo qualche eccezione, sfornano troppi prodotti di consumo e pseudolibri destinati all’oblio. Purtroppo, si sono adeguati alla decadenza della società civile, dove il libro fatica a sopravvivere e ha vita breve».
Ha un agente letterario?
«Ho iniziato una nuova collaborazione con lo studio Tablinum Cultural Management, il mio agente ora è Alessandro Cerioli di Bellagio. Ci uniscono l’amore per la conoscenza e i valori della classicità e dell’umanesimo. Finora mi aveva aiutato a presentare i miei libri sul territorio comasco. Adesso è diventato un compagno di viaggio letterario a tutti gli effetti. Le prospettive sono ottime. È tempo, per me, di fare il salto di qualità. E non mi riferisco solo al valore letterario delle mie opere, ma alla possibilità che il mio sforzo creativo sia supportato da professionisti che ne favoriscano la diffusione e il giusto posizionamento sul mercato e nell’ambiente culturale».
Bresciani, i suoi nuovi progetti letterari?
«L’editore Leone, che considero serio e capace di valorizzare il merito senza mai fare di un autore un semplice numero, pubblicherà i miei romanzi, è già stabilito quale sarà il primo. Non voglio svelare il titolo, poiché il libro uscirà in autunno, ma posso anticipare che i miei lettori non resteranno delusi. Li porterò nel cuore del Medioevo e racconterò una storia avvincente dove convivono il bene e il male, l’amore e l’odio, lo spirito cavalleresco e la crudeltà, la lotta per il potere e il misticismo. I miei “venticinque lettori” (il riferimento al Manzoni è doveroso) mi amano e mi sono fedeli. Ho ricevuto tantissimi apprezzamenti che mi hanno dato forza e convinto di potermi rivolgere con successo a un pubblico più ampio e desideroso di riscoprire il piacere di una lettura che sia nutrimento per l’animo assetato di bellezza».
Il suo ultimo romanzo “Le Infinite Ragione”, la vita di Leonardo Da Vinci, sappiamo che è stato molto apprezzato dalla critica, qual è il segreto?
«Io mi immedesimo a tale punto nei miei personaggi che prendono vita tra le pagine e trasmettono emozioni fortissime. Il mio Leonardo è commovente, coinvolgente, così nobile ed erudito, forte e insieme fragile, che è impossibile non amarlo. Non c’è alcun segreto salvo che la passione è contagiosa».
Alcuni suoi libri hanno un titolo particolare e “comacino”, per esempio “Il Cantico del Pesce Persico”.
«Sono certo che se questi racconti fossero tradotti e pubblicati in inglese avrebbero un successo clamoroso perché raccontano il Lago di Como e la sua epopea storica con la grazia di un musicista e la raffinatezza di un pittore. Ma nessuno è profeta in patria. Questa regola vale maggiormente per un comasco che fino a ieri non aveva un agente letterario e un editore presente in tutte le librerie».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.