Tunnel autostradale del San Gottardo verso il raddoppio

Senza pedaggio nè aumenti di transiti

(m.d.) Il tunnel autostradale del San Gottardo, teatro nell’ottobre del 2001 di un tragico rogo che costò la vita a 11 persone, sarà raddoppiato senza però far aumentare il traffico che quotidianamente lo percorre. E non sarà introdotto alcun pedaggio.
Nei giorni scorsi il Consiglio federale, ovvero il governo svizzero, ha inviato al Parlamento elvetico, per la necessaria approvazione, la proposta di modifica della legge federale sui transiti stradali nella regione alpina. Si tratta di

un passo necessario per poter avviare il progetto di costruzione di una seconda canna, che affianchi la galleria oggi esistente, in cui i veicoli circolano in entrambi i sensi.
«La galleria autostradale del San Gottardo, in funzione dal 1980, dovrà essere risanata e rinnovata integralmente tra circa dieci anni al fine di garantirne la funzionalità e la sicurezza – spiega il governo di Berna – Dopo un esame approfondito di diverse varianti, nel giugno del 2012 il Consiglio federale ha optato per la realizzazione di una seconda canna con successivo risanamento di quella esistente, senza ampliamento delle capacità. Ciò vuol dire che, dopo il risanamento, in ogni canna potrà essere aperta al traffico soltanto una corsia per senso di marcia, mentre l’altra fungerà da corsia di emergenza». In tal modo, il numero di veicoli che passerà sotto il San Gottardo non potrà aumentare.
Nella proposta sottoposta all’esame del Parlamento, il Consiglio federale ha precisato che «anche l’utilizzo temporaneo di più corsie, ad esempio durante il periodo delle vacanze, rimane vietato».
Alla fine dei lavori, dunque, il tunnel automobilistico del San Gottardo potrà contare su due distinte canne, una per ciascun senso di marcia. Ciò eviterà il rischio di incidenti frontali, come avvenuto il 24 ottobre 2001, quando proprio per la collisione tra due camion che procedevano in direzioni opposte la galleria si trasformò in un inferno. Il rogo provocato dallo scontro frontale tra i due mezzi provocò 11 morti e decine di feriti.
In ciascuna canna, inoltre, le corsie saranno due: una per la marcia dei veicoli, l’altra per eventuali soste di emergenza, in modo tale che un banale guasto di un’auto non blocchi la circolazione. Lo scavo di una seconda canna, inoltre, eviterà di dover chiudere completamente il tunnel come sarebbe invece stato necessario se si fosse deciso di procedere al risanamento dell’attuale galleria.
Spetta ora al Parlamento svizzero decidere se approvare la scelta del governo di procedere al raddoppio del tunnel autostradale. Se il progetto riceverà il via libera, sarà quasi certamente sottoposto al giudizio dei cittadini, visto che diversi Cantoni, unitamente al Partito socialista, contrari al raddoppio della galleria, hanno già annunciato il ricorso al referendum.

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