Tunnel di Pusiano: «Le case non rischiano»

Ricorso bocciato I residenti dovranno pagare le spese legali
«Il cantiere per il tunnel di Pusiano è sicuro e può proseguire». Si è concluso così, con una vittoria nettissima della Provincia e dell’impresa Cossi Costruzioni, il ricorso presentato da 18 residenti del paese in un’area non troppo distante dalla zona delle operazioni.
Il giudice non ha avuto dubbi nell’escludere qualsiasi rischio per le case e per i loro occupanti e ha quindi rigettato l’istanza condannando anzi i residenti a rifondere le spese legali (complessivamente, circa 6mila euro).

 

Leggendo le motivazioni con cui sono state pienamente accolte le tesi difensive di Villa Saporiti (ente che ha appaltato l’opera e che si è affidato all’avvocato Mario Lavatelli) oltre che dell’azienda sul cantiere, si coglie l’assoluta certezza che il prosieguo dei lavori non possa cagionare problemi alle abitazioni.
In primo luogo, il giudice ha evidenziato come già il sindaco stesso di Pusiano, a fine giugno, firmò l’ordinanza con cui cessava lo sgombero degli abitanti per la “cessazione dei fenomeni di evoluzione del dissesto”. Ovvero, di quei movimenti sotterranei che – se non altro per precauzione – portarono allo sfollamento di alcuni residenti della zona per una settimana circa. Dopo una analisi delle fessurazioni e delle crepe denunciate dagli abitanti, però, il Comune di Pusiano diede il via libera al ritorno nelle rispettive case.
Come se non bastasse, il giudice sottolinea come i residenti abbiano presentato quale unica prova delle dichiarate crepe nelle abitazioni legate ai lavori per il tunnel immagini di fessurazioni che «non dimostrano in alcun modo l’esistenza del rischio di incremento di tali fenomeni al momento del deposito del ricorso».
In sostanza, le fotografia di pareti e soffitti allegate all’istanza dagli abitanti delle case vicine agli scavi non sono state ritenute effettivamente collegabili all’avanzamento della galleria.
Infine, il giudice ha negato anche la possibilità di nominare un nuovo consulente tecnico per ulteriori verifiche da compiere in loco. Questo perché si sarebbe configurato un ribaltamento dell’onere della prova.
A conti fatti, quindi, ecco la decisione con il rigetto del ricorso e, piccola beffa finale per gli abitanti, la richiesta di rifusione delle spese legali sostenute da Villa Saporiti e dalla Cossi Costruzioni per circa 6mila euro totali.

Nella foto:
L’interno in costruzione del futuro tunnel di Pusiano. I lavori sono stati giudicati sicuri

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