Turismo, il 2016 è stato un anno record

Coda di turisti per salire sulla funicolare Como-Brunate (foto Mattia Vacca)

Per gli addetti ai lavori quella del 2015 era stata un’estate “drogata” dall’Expo milanese sul fronte dell’incoming turistico.
L’anno successivo ci si sarebbe aspettati una flessione, ma invece, il 2016 verrà ricordato per il boom del turismo lariano. I tre mesi di luglio, agosto e settembre hanno toccato il massimo storico di arrivi e presenze. I pernottamenti sono arrivati a 1,5 milioni.
Un livello mai avvicinato in passato, che conferma la forte attrattiva sugli stranieri (+14,7%) nel terzo trimestre 2016 rispetto all’anno precedente. I numeri sono stati presentati ieri in Camera di Commercio nel corso di una conferenza stampa. Si tratta di un’elaborazione su dati provvisori forniti da Eupolis Lombardia.
Anche la città di Como ha toccato nuovi massimi: con oltre 234mila pernottamenti e ospiti stranieri cresciuti del 18,7%.
Ma torniamo alla provincia. Gli arrivi totali sono stati oltre 967mila (+9,1% rispetto allo stesso periodo del 2015): gli italiani che hanno passato almeno una notte nelle strutture ricettive lariane sono stati quasi 234mila (+5,2%), mentre gli ospiti stranieri sono stati quasi 733mila (+10,4%). Le presenze totali sono risultate quasi 2,6milioni (+9,3% rispetto agli stessi mesi del 2015).
Sono cresciuti sia i pernottamenti degli italiani (580mila, +2,6%) sia degli stranieri (quasi 2 milioni, +11,5%).
La percentuale degli ospiti esteri è al 77,5% contro il 22,5% degli italiani.
Gli alberghi hanno toccato quota 1,7 milioni (+5,7% sul 2015), mentre le strutture extralberghiere hanno superato quota 880mila (+17,1%).
A Como città le presenze negli alberghi sono salite di 30mila unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno superando quota 392mila (+8,2%).
Crescita simile in valori assoluti anche negli esercizi extralberghieri che ha portato i pernottamenti per i primi nove mesi del 2016 a 105mila (+57,6%).
Per quanto riguarda le nazioni, al primo posto si trova la Germania con 392mila pernottamenti (+22,5% rispetto allo stesso periodo del 2015), seguono il Regno Unito con 328mila presenze (+9,5%) e i Paesi Bassi con 185mila +10,9%. Risaltano tre dati negativi: Russia (-12% presenze rispetto agli stessi mesi del 2015), Cina (-19,5%), Brasile (-8%). Anche per il comune capoluogo la Germania si assesta al primo posto con 44mila pernottamenti (+13,8%), ma seguono Stati Uniti (43mila, +3%), Regno Unito e Francia (35mila presenze entrambi, +26,1 e27,8%).
«Continua la serie positiva dei dati turistici nell’anno del post-Expo – Andrea Camesasca, componente della Giunta della Camera di Commercio di Como – Ciò evidenzia che il lavoro svolto fino ad oggi sta generando degli ottimi risultati e ci fa ben sperare in un’economia, quella del turismo, ormai stabile e forte. Rimangono predominanti gli arrivi dei turisti stranieri dalle nazioni classiche, sulle quali abbiamo da sempre investito con attività di promozione. Questi ultimi dati, tuttavia, mostrano come area di particolare interesse la regione scandinava per converso la Cina si conferma una potenzialità non compiutamente espressa. Rimane al momento un’ombra… cinese».

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