Turismo a gonfie vele: «Merito delle fiere e non dei ponti»
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Turismo a gonfie vele: «Merito delle fiere e non dei ponti»

Turisti a Bellagio Turisti a Bellagio

«Il lungo ponte tra il 25 Aprile e il 1° Maggio riverserà tanti turisti sul Lario, ma non è detto che faccia bene agli alberghi». Roberto Cassani, presidente degli albergatori della provincia di Como aderenti a Confcommercio e proprietario di una struttura in piazza Cavour, analizza così la stagione in corso.

«La primavera è partita in ritardo – spiega Cassani – ma non possiamo certo lamentarci. Se però chiedete un’analisi solo su questi giorni, personalmente, ho sempre pensato che le feste nazionali siano più un danno che un’opportunità per il territorio. Noi non avremo l’albergo al completo, ad esempio». La struttura di Cassani, come altre della città è per un turista di fascia alta, soprattutto straniero. «I nostri clienti all’80% arrivano dall’estero – spiega Cassani – sul settore dei B&B e degli affittacamere è differente, probabilmente saranno pieni. Se pensiamo invece al turista di alto livello, sono le fiere a giocare un ruolo determinante. Per il Salone del Mobile gli albergatori di Como hanno lavorato molto bene e da dopo il 1° maggio noi saremo al completo per via di Proposte a Villa Erba».

Tra oggi e martedì insomma ci sarà tanto turismo mordi e fuggi sul Lario, in particolare dalla Lombardia. Cassani commenta anche la situazione internazionale, con gli attentati a macchia di leopardo. «La percezione che ha lo straniero dell’Italia resta comunque quella di un posto sicuro – spiega – Se però volete un aneddoto, dall’Inghilterra c’è ancora chi prima di venire a Como chiede se è invasa dagli immigrati. Ci sono ancora articoli di blog che riportano le immagini della stazione di San Giovanni di due anni fa».

È dedicato sia al turista “mordi e fuggi” sia a quello a quattro e cinque stelle intanto la proposta di Coldiretti per valorizzare i sentieri della storia, nell’Altolario, teatro delle ultime vicende della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Liberazione. Sarebbero queste le mete più gettonate del Ponte che inizia oggi. Negli ultimi decenni c’è stata un’intensa azione di recupero di queste “vie della memoria” un tempo percorsi dai partigiani, e che oggi sono meta ideale per escursioni in trekking tra pascoli, alpeggi in quota e, su tutto, l’incantevole scenario del Lago di Como», spiegano dalla Coldiretti. Da Dongo a Musso per salire in quota fino alla chiesa di San Bernardo, dove si domina l’entroterra e si ha un’ampia visione dell’Alto Lago, fino all’imbocco di Valtellina e Val Chiavenna. Oppure il monte Galbiga, la Valsassina e le creste della Grigna. Autentici percorsi della memoria.

25 aprile 2018

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