Turismo, ad agosto numeri da pre-pandemia, ma preoccupa l’autunno senza gli inglesi

Lombardia e Como verso la zona bianca, tornano i turisti in città

È iniziata la seconda metà di agosto e, quindi, è già tempo di bilanci estivi per il settore del turismo lariano.
Seconda bella stagione dell’era della pandemia da Coronavirus. Il Lago di Como, è bene ricordare, veniva da un’estate 2019 da record, con numeri mai così alti relativamente a presenze e a soggiorni sia per quanto riguarda i turisti italiani sia per gli stranieri. Pensare di essere tornati a quelle cifre è utopistico, ma, almeno a detta degli albergatori, la presenza turistica sul territorio lariano per il 2021 è stata «coerente con le aspettative». Nel bene e nel male.

Se infatti nel mese di luglio, le strutture alberghiere hanno registrato un calo del 15-20% , una sofferenza che il settore aveva previsto, secondo Luca Leoni, presidente di Associazione Albergatori di Confcommercio Como, il mese di agosto ha retto anche sugli standard del periodo pre pandemia.
Su Booking.com, il sito di prenotazioni turistiche, si legge che nel penultimo weekend di agosto, il 97% delle strutture alberghiere del Lago di Como presenti sul portale sarebbe occupato.
Un dato positivo confermato dal presidente Leoni.

«Anche in questi ultimi due fine settimana di agosto – ha spiegato ieri Leoni ai microfoni del telegiornale di Etv – la presenza dei visitatori non dovrebbe creare preoccupazioni». Per tutto il mese confermati quindi anche i prezzi da alta stagione, mentre i dubbi maggiori per il settore alberghiero si concentrano su settembre.
Con la partenza degli ultimi turisti nordeuropei e francesi, in autunno il territorio lariano da tradizione si sarebbe dovuto popolare di visitatori inglesi. Si tratta di un rito che gli alberghi del Lago di Como, dal capoluogo a Bellagio, da Cernobbio a Tremezzina e Menaggio, sono abituati a vivere da decenni ormai.
Quest’anno però, secondo Leoni, le regole sulla quarantena imposte ai cittadini britannici saranno un forte disincentivo a viaggiare. Senza i britannici si presenta un rischio-tenuta economica per uno dei settori trainanti dell’area comasca.

Proprio per questo, ha aggiunto, dall’Associazione Albergatori sarebbero state inoltrate varie richieste di attenzione su questo tema, sia al ministro del Turismo, Massimo Garavaglia che al ministro della salute Roberto Speranza.
Ma l’autunno non si annuncia più grigio del previsto soltanto per ragioni climatiche o turistiche. Con l’inizio dei cantieri per i lavori della variante della Tremezzina, e la prevista chiusura per quattro mesi della Regina, molti albergatori potrebbero perfino optare per una chiusura anticipata delle strutture e quindi subire un ulteriore calo dei profitti.

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