Turismo alcolico a Ponte Chiasso, votata la mozione: chiesti controlli e misure restrittive

La dogana con la Svizzera

Turismo alcolico a Ponte Chiasso, il Comune sta già valutando le prime mosse. A breve l’assessore alla Sicurezza Elena Negretti e il collega al Commercio Marco Butti si incontreranno innanzitutto con i commercianti per capire quale è la reale situazione esistente nel quartiere di confine. La vicenda è nota: lunedì scorso in consiglio comunale è passata all’unanimità una mozione, presentata dal consigliere Alessandro Rapinese, per contrastare il pendolarismo dei ragazzi ticinesi che, attirati dai costi decisamente più bassi delle bevande in Italia, superano il confine per acquistarle a Ponte Chiasso. Le richieste, condivise, sono quelle di maggiore sicurezza, di curare la pulizia, le aree verdi e l’illuminazione visto che si tratta di «una porta di ingresso non soltanto alla città di Como, ma alla Regione, all’Italia e addirittura all’Unione Europea», come è stato detto in consiglio comunale.
Ora la palla passa a Palazzo Cernezzi. «Già da tempo stiamo controllando la situazione esistente e la realtà di Ponte Chiasso è uno dei temi del Tavolo dell’ordine e della sicurezza – spiega l’assessore Negretti – Quindi monitoriamo la realtà e siamo ovviamente stati tutti concordi nell’appoggiare la mozione del consigliere Rapinese».
E adesso a breve è già previsto prima un incontro con i commercianti «per comprendere con loro di che livello di insicurezza si parla – aggiunge l’assessore Negretti – Successivamente, se sarà opportuno, organizzeremo anche un incontro pubblico con la cittadinanza per discutere con loro come si vive a Ponte Chiasso e quali sono le criticità».

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