Turismo culturale, il 2011 è l’anno di Fogazzaro

Lago della bilancia
di Lorenzo Morandotti

Il 7 marzo ricorrerà – salutato anche dall’emissione di un francobollo di Poste Italiane da 60 centesimi – il centenario della morte di Antonio Fogazzaro, vicentino d’origine ma indissolubilmente legato al Comasco e al Ceresio per memorie personali e per forza di scrittura.
Sulle sponde del Lago di Lugano, a Oria Valsolda, l’impronta della sua esperienza letteraria è parte integrante della fisionomia dei luoghi anche grazie alla villa dove l’autore di “Piccolo mondo antico” trascorreva

le vacanze e scelse di ambientare il suo romanzo più celebre. La storica dimora è stata ceduta al Fondo per l’Ambiente Italiano dal pronipote dello scrittore, il marchese Roi.
Il centenario è l’occasione per leggere – o rileggere – le sue pagine, ma anche per visitare la villa con gli arredi originali, gli oggetti personali di Fogazzaro e il manoscritto del romanzo “Miranda”.
Dopo la “Giornata di primavera” dello stesso Fai (26 e 27 marzo) potrà essere conosciuta a fondo ogni sabato fino a ottobre. Gli anniversari “tondi” possono essere lettera morta se non vissuti con piena convinzione. Quest’anno è anche il centenario della morte di Emilio Salgari (pure per lui uscirà un francobollo) ricordato da Davide Van De Sfroos con la sanremese “Yanez”. Fogazzaro è rilanciato, oltre che dal Fai, da un premio letterario, giunto già alla quarta edizione. Segno che un turismo culturale di eccellenza è ipotesi concreta anche grazie alla letteratura, e da esplorare pure per altre voci. Autori come Gadda, Giovio, i due Plinii, e poi Linati, Dossi e Lucini, potrebbero alimentare circuiti virtuosi di curiosità che stimolino a transitare dalla pagina alla villeggiatura.

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