Turismo di prossimità, le statistiche di Coldiretti

Fiera Sant'Abbondio 2018 Mercato Coldiretti 1

Tre cittadini su quattro (75%) in vacanza al mare, in montagna o nel verde durante l’estate 2020 hanno scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e garantirsi una spesa sicura. Emerge da una analisi Coldiretti/Ixè che evidenzia come si tratti di una tendenza favorita dalla crescita del turismo di prossimità con la riscoperta, da parte degli italiani dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne del bel Paese, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, per evitare pericolosi affollamenti con l’emergenza coronavirus. Una scelta condivisa dai lariani, dato che il comprensorio interprovinciale si riflette appieno nelle percentuali date dall’indagine, mentre è cresciuta moltissimo la presenza di italiani che hanno scelto le montagne e i laghi delle due province anche come meta di trekking ed escursioni concentrate soprattutto nel weekend.

“Si tratta – sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi – di una svolta patriottica importante in un momento in cui la mancanza quasi totale di turisti stranieri ha fatto venir meno una fetta importante della clientela di riferimento per il territorio – in particolare per il lago di Como e il Ceresio, particolarmente sensibile alla qualità e sostenibilità dell’alimentazione”.

 Il cibo quest’anno rappresenta per quasi il 18% dei cittadini principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 50% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 7% dichiara di non prenderlo per niente in esame.

La ricerca dei prodotti tipici è diventata un ingrediente importante – spiega Coldiretti Como Lecco – delle vacanze in un Paese come l’Italia che è leader mondiale del turismo enogastronomico potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa con 305 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 524 vini Dop/Igp, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche e la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie di Campagna Amica, oltre alle numerose iniziative di valorizzazione come le strade del vino o dell’olio.

Il cibo – sottolinea la Coldiretti lariana – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. Un ruolo importante in tutto ciò è rappresentato dai piccoli borghi dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola, una ricchezza conservata nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture storiche.

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