Turismo e cultura, il rilancio di Como e del lago in collegamento con Lecco

Navigazione Lago di Como, Aliscafo Voloire

Como si appresta a lanciare un progetto integrato di promozione territoriale sul mercato del turismo. Un territorio intorno ad un lago, quello di Como, tra due province (Lecco e Como) che si trovano unite ad affrontare l’emergenza COVID19. Una cabina di regia sovra provinciale per la promozione turistica e culturale della destinazione “lago di Como” che si è attivata su impulso della Camera di Commercio Como-Lecco fin dai primi momenti dell’emergenza sanitaria chiamando a raccolta tutte le principali istituzioni del territorio che hanno aderito con convinzione. Il progetto è partito da alcune settimane contando sull’adesione dei soggetti che promuovono e valorizzano il patrimonio del territorio, le associazioni di categoria, le istituzioni di ogni livello (Province, autorità di bacino, capoluoghi e comuni). Si prevede di lanciare un video del grande flash mob realizzato a sostegno della filiera tra il 22 e il 27 maggio scorsi. Tra gli obiettivi c’è ripartire dalla cultura: Como e il suo lago da sempre sono luogo di rigenerazione dello spirito. L’idea è consegnare al turista la chiave che riapre il forziere di un tesoro racchiuso nei suoi splendidi borghi, musei, dimore e giardini, centri storici dei capoluoghi, rimasti sopiti per tante settimane. E’ stato profilato un format rispettoso dei protocolli sanitari per vivere gli eventi in piena sicurezza. Quello del calendario unico è un grande progetto di marketing territoriale che per la prima volta unisce ben due province. E infanto parte la nuova campagna per tutti coloro che fino a marzo 2021 soggiornano in una struttura ricettiva del territorio del Lago di Como. Chi aderirà a “Torna a trovarci – una notte sarai nostro ospite”, riceverà un voucher che invita a ritornare nella destinazione dal primo ottobre 2020 al 31 marzo 2021, usufruendo di un pernottamento gratuito. Il progetto sarà presentato il 22 giugno a Milano dalla Unicredit Tower con il contributo di due autorevoli testimonial del Lario.

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