Turismo e politica, storico binomio

opinioni e commenti di marco guggiari

di Marco Guggiari

Il fine settimana di Barack Obama con la sua famiglia a villa Clooney a Laglio non è soltanto un nuovo e straordinario spot per il Lago di Como. È anche il richiamo indiretto allo storico binomio di turismo e politica che caratterizza il Lario.

Queste ore dell’ex presidente americano tra noi riportano alla mente altri famosi soggiorni. Quello del suo predecessore, John Kennedy, a Villa Serbelloni di Bellagio, il 1° luglio 1963. E quelli, ripetuti per un decennio, dal 1957 al 1966, spesso anche per due volte all’anno, del cancelliere tedesco Konrad Adenauer, con le figlie, a Cadenabbia trasformata nella seconda sede del governo tedesco.

Potremmo ricordare altri ospiti illustri, perché il Lario ha da sempre questa forza di calamita. Fermiamoci però a questi e ai frutti che diedero.

La notorietà e il fascino crescenti del nostro lago, l’affermarsi della Fondazione Rockefeller a Bellagio, anche se era attiva già dal 1959, e del centro italo-tedesco di Villa Vigoni a Menaggio. E, ancora, potremmo dire con una piccola forzatura, per trascinamento, le sessioni del Forum Ambrosetti a Villa d’Este, che riuniscono capi di Stato e di governo, ministri ed economisti di tutto il mondo.

Le due cose, bellezze donate al Comasco dalla natura e leader delle istituzioni da queste attirati, qui stanno insieme e non è poco.

C’è chi considera puro gossip derivante da eccesso di divismo la foga con la quale sono seguite le presenze di George Clooney e di sua moglie Amal a Laglio e le loro fugaci comparsate in qualche locale delle vicinanze.

Sarà anche così, ma intanto da quindici anni il nostro territorio e il logo del Lago di Como godono di una pubblicità gratuita e inimmaginabile.

Limitazioni e disagi, in queste ore ancora più forti, sono un prezzo che, probabilmente, può essere accettato. Piuttosto, dovremmo preoccuparci di conservare la buona fama che è regalata con politiche accorte, mai dandola per scontata e incrementandone la credibilità con il miglioramento delle infrastrutture.

Cosa, questa, che naturalmente non dipende soltanto dalle autorità e dagli enti locali, ma richiede il determinante concorso di altri livelli istituzionali, regionale e nazionale, chiamati a loro volta a riflettere sulla convenienza a cerchi concentrici del nostro marchio.

Come un sasso piatto gettato nel lago a rimbalzello.

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