Turismo, gli stranieri salgono al 76%

Da sinistra, Giovanni Bernasconi dell’Autorità di Bacino e Giuseppe Rasella della giunta della Camera di Commercio durante la presentazione di ieri (foto Nassa)

Tre turisti su quattro della provincia parlano una lingua diversa dall’italiano. L’onda degli stranieri che arrivano in provincia di Como sembra non conoscere la crisi.
Il territorio vuole però guardare avanti e così ieri, nella sede comasca della Camera di Commercio di Como e Lecco, in via Parini, è stata varata la promozione turistica integrata dei due laghi di Como, di Lugano e dei laghi minori della Brianza, per migliorare ancora numeri già da primato mondiale.

Il “Patto del Lago di Como, il Ceresio e i Laghi minori” era stato sottoscritto a Villa Erba di Cernobbio durante gli stati generali del giugno dello scorso anno. L’iniziativa coinvolge direttamente le Autorità di Bacino.
Quella di ieri, come anticipato, è stata anche una giornata di bilanci, di numeri, con il componente della giunta camerale per il settore turistico, Giuseppe Rasella, che ha presentato il consuntivo dei dati 2018 relativi alla provincia di Como. Arrivi e presenze nel 2018 sono cresciuti ancora rispetto all’ottimo 2017.

Si parla di 3 milioni e 230mila pernottamenti, in aumento del 4,7% sull’anno precedente, con un buon recupero dei turisti italiani (+8,8%) e la conferma della crescita anche degli stranieri (+3,4%). Nel medio periodo, l’incremento delle presenze nel 2018 rispetto al 2007 è risultato addirittura del 39%, una delle migliori performance delle province lombarde, la seconda per l’esattezza. Soltanto Varese ha fatto meglio con +45%, anche se le presenze della provincia varesina sono ancora inferiori di oltre 1 milione rispetto a quella lariana. In assoluto, nel 2018, la provincia con il maggiore numero di presenze è stata Milano (compresa Monza), forte di oltre 16 milioni e mezzo, seguita da Brescia, con il Garda, 9 milioni 790mila presenze, quindi proprio Como, che ha messo in fila Sondrio e Bergamo, con i loro comprensori sciistici.

Tornando agli stranieri, la quota di presenze di turisti esteri è stata del 76%, ovvero la più alta di tutta la Lombardia. Tre turisti su quattro, come anticipato, sono stranieri. Molto bene in questa classifica anche Lecco con il 59%, sorpassata soltanto dal 71,1% di Brescia e dal 59,1% di Milano. Una performance, quella lecchese sugli stranieri, che conferma come il Lago di Como promosso come un “unicum” e senza divisioni tra province, abbia effetti positivi per entrambi i territori.

Ma i numeri non sono soltanto favorevoli. Sul Lago di Como ci si continua a fermare soltanto pochi giorni. Un turismo “mordi e fuggi” che ha comunque effetti sull’economia del territorio, ma che potrebbe averne molti di più, nel caso del prolungamento delle vacanze lariane. «Nel 2018 il soggiorno medio si è fermato a 2,5 giorni, in leggero calo rispetto al passato – spiegano nell’analisi della Camera di Commercio – Nell’ultimo decennio in valori assoluti, le presenze nelle strutture alberghiere comasche sono cresciute di quasi mezzo milione (da circa 1,7 milioni a quasi 2,2 milioni nel 2018). Incremento anche maggiore quello delle strutture extralberghiere, passate in dieci anni da quasi 630mila a oltre 1 milione».

Se si prende un campione di tre turisti, quindi, due soggiornano in albergo e uno in una struttura diversa. Con riferimento al periodo pre-Expo 2015, il capoluogo ha vissuto negli ultimi quattro anni un vero e proprio boom turistico. «Nel 2018 – si legge nella nota camerale – i pernottamenti sono stati oltre 708mila, con un +53,8% rispetto al 2014». Per quanto riguarda le singole località, Porlezza si conferma la seconda località turistica della provincia di Como, con un’ottima performance negli ultimi 4 anni: presenze pari a quasi 300mila nel 2018 con un aumento del +24,6%.
Infine un numero che fa pensare, nonostante il boom turistico, il saldo tra apertura e chiusure di alberghi dal 2007 al 2018 è negativo, -7, anche se i letti negli hotel sono cresciuti di 688 unità.
Giovanni Bernasconi, vicepresidente dell’Autorità di bacino lacuale Ceresio, ha infine presentato ieri in anteprima le linee guida 2020 per la promozione di tutta l’area di competenza dell’Autorità e la partecipazione all’evento “IViaggiatori – Fiera delle vacanze, il Salone delle più belle destinazioni internazionali” in programma a polo fieristico di Lugano dall’1 al 3 novembre.

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