Turismo, i numeri del boom. Più stranieri e soggiorni brevi. Dal 2007 al 2018 presenze cresciute del 39%

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Quando nel 2007 la crisi economica iniziava a mordere anche sul Lario, un settore, quello del turismo, non ha mai cessato di vivere un periodo d’oro. La conferma viene dai dati diffusi ieri dalla Camera di Commercio di Como e Lecco. Dal 2007 al 2018 le presenze turistiche in provincia di Como sono cresciute di quasi il 40% (39%), un numero in linea con il resto della Lombardia (+36,5%), ma decisamente superiore alla media nazionale del 7%. Un turismo nuovo però, e sempre più “mordi e fuggi”. La durata del soggiorno medio si è ridotta ancora, passando da 2,7 a 2,5 giorni, soprattutto per gli stranieri, la cui permanenza è calata da 3 a 2,6 giorni. D’altra parte, a scegliere come meta d’eccellenza il Lago di Como sono sempre più gli stranieri, che rappresentano ben oltre la metà delle presenze. A Como sono il 76%, a Lecco il 59%.

Numeri, come detto, diffusi dalla Camera di Commercio di Como e Lecco in seguito a un incontro tra una trentina di imprese dei settori ospitalità, ristorazione, attività ricreative, servizi di accompagnamento e otto operatori esteri provenienti da India, Regno Unito, Svizzera, Germania e Francia.

Tutti interessati a conoscere meglio il Lago di Como e la Lombardia come mete turistiche, ma anche i prodotti e i servizi turistici offerti dalle aziende del territorio. L’iniziativa fa parte del più ampio calendario di eventi di InBuyer 2019, progetto promosso da Unioncamere Lombardia per favorire l’export delle imprese.

Facendo scorrere ancora i dati, per quanto riguarda la tipologia di ricettività sono diminuiti gli esercizi alberghieri (- 2,8% a Como tra il 2007 e il 2018, – 25,2% a Lecco tra 2012 e 2018), mentre sono aumentati quelli extra-alberghieri, con un notevole incremento dei posti letto, soprattutto in provincia di Lecco (+ 147,4%), mentre a Como sono aumentati del 29,6%. Numeri che sembrano configurare due trend di sviluppo turistico: quello comasco più legato al segmento luxury e quello lecchese che richiede servizi più di base e quindi maggiormente orientato alle strutture extra-alberghiere.

«Il turismo è uno dei settori trainanti per la nostra economia. Gli ultimi dati ci confermano che l’area lariana è sempre più meta di turisti italiani e stranieri e occorre proseguire e cogliere le opportunità di questo trend positivo», spiega l’albergatore di Gravedona ed Uniti, Giuseppe Rasella, componente di giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco per il settore del Turismo.

«Il comparto è riuscito negli anni ad assorbire parzialmente gli effetti della crisi economica – spiega Rasella – Ma non ci si può sedere sugli allori. Il Lago di Como e le sue valli vanno promosse come un unico territorio, pur con le sue eccellenze, che possono essere la Tremezzina, Varenna e Bellagio, oppure la Valsassina, l’Altolago di Como e il Porlezzese».
«Siamo negli anni dell’effetto Clooney, si è visto come la visita dell’ex presidente Barack Obama abbia avuto richiamo in tutto il mondo – dice sempre Rasella – Si tratta di promozioni straordinarie, che aiutano. Per il territorio credo sia bello vedere anche lo sviluppo del settore extra-alberghiero, che si affianca alla catena turistica classica, per un turismo diffuso che stia nelle regole».

Sulla riduzione della permanenza sul Lario, secondo Rasella si tratta invece di un trend internazionale.
«Oggi il turista è cambiato molto – spiega – sui laghi di Como e di Lugano abbiamo ancora tedeschi, inglesi e olandesi che si fermano per una settimana o più, ma per contro, sono arrivati cinesi e arabi, che stanno qui molto meno, di passaggio per Milano e per altre mete. L’hub di Malpensa e la Fiera di Milano sono comunque una risorsa per il nostro territorio. Basta pensare l’effetto del Salone del Mobile sul turismo lariano. Tutte le camere degli alberghi rimangono occupate anche nel weekend successivo da parte di buyer e visitatori del Salone che si fermano poi sul lago».

La rassegna InBuyer, ospitata sul Lario, è alla quinta edizione e avrà una coda nei prossimi mesi anche in settori diversi da quello turistico. La Camera di Commercio di Como-Lecco ha già programmato altre due giornate, il 9 ottobre sarà dedicata alle imprese del settore moda, abbigliamento e accessori a “Villa Raimondi” della Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio, mentre il 20 febbraio è prevista una giornata per il settore della Meccanica in occasione della 12ª edizione di “Fornitore Offresi – Metal District Days”, a Lariofiere di Erba.
Fino ad oggi InBuyer ha coinvolto, in tutta la regione, ben 833 compratori provenienti da oltre 50 Paesi, e servito 3.068 imprese lombarde.

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