Turismo, la ripartenza dal Lario: «Riapriamo per non chiudere più»

Turisti sul Lago di Como

Inaugurazione della stagione turistica italiana sulle rive del Lario, alla presenza del ministro Massimo Garavaglia. A Tremezzina dall’esponente del Governo sono giunti segnali di ottimismo, dopo un 2020 estremamente difficile a causa dell’emergenza sanitaria. «Fortunatamente iniziano a tornare gli stranieri, questo è il dato fondamentale – sono state le parole del ministro del Turismo – L’anno scorso abbiamo perso 27 miliardi di euro senza le presenze dall’estero; adesso pian piano si registra il ritorno di ospiti da altre nazioni. La seconda grande novità è che con il piano vaccinale, che sta andando molto bene anche qui in Lombardia, quest’anno riapriamo per non chiudere più».

«L’Italia è tra le nazioni europee messe meglio dal punto di vista dei contagi – ha aggiunto Massimo Garavaglia – e anche questo lo dobbiamo far sapere e valorizzare. Poi  abbiamo la novità del Green pass: le regole sono molto semplici, si sa come si può arrivare in Italia».
A fianco di Garavaglia – che oggi pomeriggio visiterà il centro storico di Como – il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Adesso vedere già cambiamenti è prematuro, quello che posso dire è che sulle prenotazioni  c’è  un incremento di turisti stranieri superiore al 24% rispetto allo scorso anno. Dobbiamo superare la preoccupazione della pandemia e dimostrare ai turisti che in Italia si può venire in completa tranquillità».

Il Governo, ha poi aggiunto il ministro, ha messo a disposizione del settore turistico importanti risorse. «Stiamo predisponendo un decreto – ha spiegato Garavaglia – per applicare il super bonus edilizio anche al settore alberghiero, passando dal 110% all’80%, ma con regole semplici e veloci».
Il ministro ha auspicato una crescita del comparto che spesso però si scontra con le difficoltà legate a collegamenti e infrastrutture: un nodo che sarà  sciolto in provincia di Como è quello legato alla varante della Tremezzina. «A questo progetto ho lavorato per 10 anni, vedere finalmente la partenza dei lavori è una piccola grande soddisfazione» ha concluso Massimo Garavaglia.

Sullo stesso argomento si è soffermato il sottosegretario di Regione Lombardia, il comasco Fabrizio Turba, che ha parlato degli annunciati quattro mesi di chiusura della Statale Regina per consentire la realizzazione dell’opera. Oggi è previsto un incontro: «Ci saranno tutti gli assessori e il prefetto, per trovare il modo affinché ci sia meno disagio possibile – ha detto Turba – È un’opera che il territorio aspetta da 20 anni; l’auspicio è che questa parte dell’intervento sia effettuata nel periodo invernale, con meno turisti e, quindi, disagi più limitati».
Giuseppe Rasella, componenti della giunta della Camera di Commercio, ha sottolineato che «le strutture ricettive sul Lario sono tutte aperte, dai grandi alberghi ai bed & breakfast, siamo pronti ad accogliere nuovamente gli ospiti, sia turisti di prossimità, sia internazionali».

«Le  prenotazioni stanno arrivando – ha detto ancora Rasella – è evidente purtroppo che il 2021 sia comunque già compromesso, segnato  dalle restrizioni dei mesi precedenti. Sarà immaginabile prevedere dal 2022-2023 una vera ripartenza con i numeri del periodo 2018-2019, che sono stati i numeri  migliori in assoluto: parliamo di 4 milioni e 700mila visitatori che hanno visitato il Lario nelle province di Como e Lecco».
L’assessore regionale al Turismo, Lara Magoni, ha infine specificato: «Il prezzo più alto a livello turistico è stato pagato dalle città d’arte; per questo motivo il prossimo bando che metteremo in campo sarà una promozione rivolta ai nostri capoluoghi e si porterà appresso le destinazioni limitrofe».

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