Turismo, parte la sfida degli info-point. Servizi in tutte le lingue e aperture prolungate

Il neoassessore al Turismo e all’Ambiente della giunta Landriscina, Simona Rossotti, punta sul rilancio turistico del capoluogo lariano. A suon di info-point da rivoluzionare. Non solo grandi mostre, auspicate a inizio mandato . Il rilancio deve passare dagli spazi informativi. Gli orari attuali vanno rivisti, va garantita una fascia più ampia perché i visitatori devono potersi orientare in qualsiasi momento della giornata, «dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, auspico che ci possa essere una forte elasticità degli orari» dice Rossotti.
Ci sarà anche un ripensamento della cartellonistica turistica, che va riformulata per fornire una narrazione delle eccellenze locali il più efficace possibile. Al centro della strategia sarà il recente punto di informazioni del Broletto, cui si accede da piazza Grimoldi, che andrà ulteriormente valorizzato (e una pulitina sotto il pavimento di vetro invaso di cartacce, pessimo biglietto da visita, non starebbe male).
Ma sarà indispensabile anche fare un ragionamento con l’amministrazione provinciale anche in vista della chiusura della struttura di piazza Cavour. A tale scopo ieri l’assessore Rossotti ha incontrato la presidente di Villa Saporiti Maria Rita Livio, e un prossimo incontro è previsto la prossima settimana.
«Una strada da valutare potrebbe essere impiegare il personale provinciale negli infopoint comunali così da poter estendere gli orari di apertura – spiega la presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio – Basterebbe siglare una convenzione o un protocollo. Credo che potremo ragionare insieme e trovare il modo di collaborare con il Comune».
«Se si vince, si vince tutti insieme, solo unendo le forze si va lontano – è il motto di Simona Rossotti sul fronte del turismo – Anche per questo chiedo che il turismo sia per Como una sfida istituzionale: invito tutti i consiglieri comunali a inviarci una lista di ciò che ritengono urgente e importante a tal proposito. Gli info-point comunali devono fornire dati e informazioni non solo su Como ma su tutto il territorio, questo il senso della sinergia con la Provincia che stiamo attuando. E i nostri spazi informativi devono sapere parlare in quante più lingue possibile. Ma non solo. Dobbiamo sfruttarli per far crescere nuove professionalità e nuove occasioni di lavoro per i giovani, per una Como e un Lario ancor più potenziati a livello internazionale».

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