Turismo verde, un’opportunità per Como: candidati sindaci a confronto
Politica, Territorio

Turismo verde, un’opportunità per Como: candidati sindaci a confronto

Como e dintorni sono mete turistiche di eccellenza. Ma è possibile fruirne in modo «sostenibile e non invasivo»? Como «è pronta a questa sfida?». Il circolo comasco “Willy Brandt” ha lanciato questi impegnativi quesiti ieri pomeriggio in una conferenza pubblica presso la Camera di Commercio di Como.

Tutto parte, spiega Giuseppe Doria che è il presidente del “Brandt”, «dalla decisione dell’Onu di intitolare il 2017 “Anno del turismo sostenibile” – Como non ha bisogno di un turismo di massa o “mordi e fuggi”ma di un turismo che sia rispettoso delle tradizioni e dei territori. Crediamo che quando si discute di turismo si sia troppo “comocentrici”, e si dimentichi quindi uno sguardo d’insieme. Il Lario va valorizzato turisticamente nel suo complesso, aggregando a Como i comuni di cintura e contermini».

Al confronto hanno partecipato, con proposte in alcuni casi in sintonia tra loro, tre candidati alla poltrona di primo cittadino di Como. Mario Landriscina, candidato della coalizione di centrodestra (lo sostiene anche la lista civica “Insieme per Mario Landriscina sindaco”) nella sua analisi ha dichiarato che «il turismo si sta rivelando la nostra nuova industria». Ma la sfida del turismo sostenibile «implica nuove scelte e nuove attenzioni manifestate da chi sceglie il nostro territorio. Parliamo ad esempio di menù bio nei ristoranti, sistemi contro lo spreco e gestione ottimale dei rifiuti, impianti fotovoltaici per generare energia, mobilità sostenibile con mezzi elettrici e ibridi dalle auto alle imbarcazioni, biciclette e motorini elettrici a noleggio per spostamenti agevoli. I nostri alberghi stanno ricevendo varie offerte per l’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e ibridi. Gli svizzeri già le chiedono». Tra le mete “verdi” di Como, Landriscina elenca «la Spina Verde, il triangolo lariano con la dorsale Brunate-Bellagio splendida in mountain bike, i cammini della Regina sulla sponda opposta del Lario».

Il candidato di centrosinistra Maurizio Traglio sottolinea che il Lario è contraddistinto da «meraviglie uniche e inimitabili. Abbiamo il preciso dovere di valorizzarle e farle diventare una straordinaria proposta culturale per un turismo sostenibile. Un fortissimo potenziale che però va alimentato e presentato al meglio, perché il turismo non è solo nel nostro Dna ma può essere anche un pilastro della nostra economia. E non dobbiamo pensare in piccolo ma proiettarci nel futuro, pensando alla Como dei prossimi trent’anni». Tra i punti di eccellenza “green” di Como, Traglio elenca il sistema del lungolago «mix unico di natura e storia, tutto pedonale quando avremo finalmente restituito l’area interessata dal cantiere paratie, e con il recupero di Villa Olmo sarà perfetto. Uno dei posti più belli di tutta l’Italia», e in periferia «l’ex poligono della Valbasca, presto adibito ad area sportiva polifunzionale, dove vado spesso a fare fitness». Un tema, quello del turismo sostenibile, che stride con la città attuale assediata dalle auto. «Non ci servono strutture invasive – ha detto Traglio – Non siamo ad Abu Dhabi. Basta avere un sistema di piste ciclabili, Como ne ha una gran sete, da realizzare togliendo posti auto che vanno poi ripensati in adeguate strutture sopraelevate. E non possiamo prescindere dall’offrire noleggi di bici elettriche».

Per Bruno Magatti, candidato sindaco della lista di sinistra “Civitas”, «il turismo è un settore trainante sul Lario, che coinvolge molti giovani. Proporrò agli operatori turistici di promuovere un marchio che consenta al cliente di avere la certificazione che in quel luogo i lavoratori sono tutelati e la loro professionalità e rispettata e incentivata. Questo per andare contro le logiche del turismo “mordi e fuggi”che spesso ha come conseguenze molte situazioni di precariato e di fragilità sociale».

Nini Binda, ex assessore alla Viabilità e padre del Piano del traffico attualmente in vigore nel capoluogo, ha nel suo intervento al convegno sottolineato l’esigenza che Como, città che ha dato i natali ad Alessandro Volta, sia pioniera sul tema della sostenibilità: «Mi meraviglio – ha detto che una città turistica come la nostra non abbia colonnine di ricarica per le auto elettriche. Ce n’è solo una presso il parcheggio dell’Ippocastano. Una lacuna incredibile. Ricordo poi che Como ha 121 aziende che lavorano con l’ecommerce, la cugina Lecco he ha solo 65, l’altra cugina Varese ne ha 217. Sono un invito a distribuire le merci in maniera ecocompatibile: il futuro è delle macchine elettriche e la città di Volta su questo dovrebbe dare l’esempio». Sull’eccesso di auto in città come freno al turismo, poi, Binda chiede che il problema sia analizzato con il concorso dei comuni di cintura: «L’“area vasta” deve diventare un concetto forte dell’agenda politica», ha detto Binda.

31 Marzo 2017

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto