Turno prenatalizio amaro: al Sinigaglia azzurri sconfitti dall’Arezzo

«Abbiamo pagato a causa di nostre disattenzioni». La disamina di Andrea Marconi, uno degli uomini più esperti del Como, è semplice. «Eravamo sul pezzo, ma abbiamo pagati cari i nostri errori. E quando vai sotto di due gol poi recuperare è sempre decisamente difficile». All’andata l’impresa era riuscita (con un emozionante 2-2 finale), alla prima di ritorno no.

Ieri, nel turno prenatalizio, gli azzurri sono stati sconfitti per 2-3 dall’Arezzo. Per il Como è la seconda battuta d’arresto consecutiva dopo quella di Viterbo (la prima in casa). E prima, sul Lario, era arrivato uno scialbo 0-0 con il Renate. Le cose, insomma, in questa fase non stanno girando al meglio. ma qualcosa da salvare c’è, come l’esordio dal primo minuto di Manuel Cicconi, classe 1997, che, oltre ad aver mostrato buona personalità, ha pure segnato la seconda rete dei lariani.

Un Como sempre costretto a inseguire: secco uno-due iniziale degli ospiti con Polidori (al 17 e 28 del primo tempo), poi Le Noci su rigore (32’) ha accorciato le distanze. Ma al 43’ la rete dell’aretino Corradi ha rilanciato gli ospiti e ha dato una stoccata al morale degli uomini di Fabio Gallo, come sempre succede quando si segna negli istanti finali della prima parte. Vani, nella seconda parte, il gol del già citato Cicconi al 26’ e i tentativi degli azzurri di impattare il match.

«Il mio ingresso in campo fin dal primo minuto? Il mister non mi anticipato nulla – ha spiegato Cicconi al termine della partita – Sono contento per la mia prestazione, anche se alla fine prevale l’amarezza per il risultato non favorevole». Matteo Pessina non ha nascosto la complicazione del momento. «Abbiamo avuto un calo nel gioco e a livello fisico – ha affermato – Nel corso di una stagione può accadere. Ma allo stesso tempo bisogna sopperire a queste situazioni con la mentalità».

Non può mancare l’analisi di mister Fabio Gallo. «Preferisco pensare a un Como che ha lottato fino al termine per portare a casa un pareggio, che sarebbe stato il risultato più giusto – ha spiegato – Certo, mi spiace per come sono arrivati i gol. Lo 0-1 è stata una nostra disattenzione completa, una dormita di tutto il reparto difensivo. In occasione della seconda e terza rete siamo stati sfortunati, con rimpalli che hanno favorito l’Arezzo».

«Purtroppo tra influenza, infortuni e squalifiche mi sono ritrovato con sette giocatori in meno – ha aggiunto – un regalo che non puoi concedere a una squadra forte come quella che abbiamo affrontato». Un Como che già questa mattina torna al lavoro, mentre domani, Natale, mister Fabio Gallo ha concesso un giorno di riposo ai suoi ragazzi. Del resto non è che il calendario conceda troppe tregue, visto che il giorno 30 i lariani saranno già in campo a Pontedera. Occasione per rialzare la testa, visto che ora il Como è nono in classifica, con un solo punto di margine su Olbia e Viterbese. E ai playoff vanno le prime dieci.

Massimo Moscardi

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