Tutelati ormai solo i residenti

La nota
La Svizzera si è mossa tardi. Non ha voluto crederci e oggi sta prendendo atto di aver vissuto situazioni non certo edificanti.
Il segreto bancario, legge che ha fatto la fortuna della Confederazione, è uno strumento attuale ormai soltanto per gli svizzeri o per gli stranieri residenti in Svizzera.
L’accordo con l’Ocse, che prevede la collaborazione internazionale ancor prima dell’ipotetico reato di truffa, ha di fatto ridimensionato il segreto ed è poco serio cercare affannosi accordi bilaterali con i singoli Paesi dove risiedono i potenziali risparmiatori con capitali nella Confederazione. Prova ne sia che, a tutt’oggi, è stato possibile sottoscrivere una relazione collaborativa solo con Austria e Inghilterra.
La pressione Usa da un lato e la nuova politica europea dall’altro (si veda, ad esempio, lo scontro tra Francia e Ubs) stanno colpendo a morte quel che resta del segreto nato e sviluppatosi nel secolo scorso. Oggi la piazza finanziaria elvetica ha bisogno di nuove e sapienti armi per poter reggere il passo.
* Vicedirettore La Regione Ticino

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