Tutti al cinema con l’imperatore

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Cartelloni. Al via stasera i tre incontri con film e documenti storici promossi dai Musei Civici di Como e dalla Famiglia Comasca

Tornato in auge in tempi recenti con il kolossal Il gladiatore, il genere cinematografico del “Peplum” (il film storico o mitologico ambientato nell’antichità) ha in realtà una varietà di declinazioni.
Lo sanno bene gli affezionati spettatori del ciclo estivo “Al cinema con l’archeologo” del Museo Archeologico Paolo Giovio di piazza Medaglie d’Oro a Como che da oggi, alle 21.30, in collaborazione con l’associazione Famiglia Comasca (storica sostenitrice del cartellone) e con il Credito

Valtellinese in qualità di main sponsor torna per celebrare un’importante ricorrenza: l’affermazione del Cristianesimo con l’emanazione dell’Editto di Costantino nel 313 d.C.
La rassegna, promossa in collaborazione con la Famiglia Comasca e il Credito Valtellinese, è alla sua 19ª edizione e si avvale anche quest’anno della consulenza cinematografica di Mario Bianchi.
Si parte, come detto, oggi. Il tema scelto per quest’anno è il millesettecentesimo anniversario dell’Editto (noto anche come Editto di Milano, Editto di tolleranza o Rescritto di tolleranza) che fu promulgato nel 313 a nome di Costantino I che allora era imperatore d’Occidente, e Licinio, imperatore d’Oriente, per porre ufficialmente termine a tutte le persecuzioni religiose e proclamare la neutralità dell’Impero nei confronti di qualsiasi fede.
La rassegna inizia con l’unica pellicola della filmografia dedicato all’imperatore Costantino, “Costantino il grande”, che ne illustra l’ascesa dalle lotte contro i barbari sino all’incoronazione, al matrimonio con Fausta e alla guerra civile condotta contro Massenzio dove prima della battaglia in cielo gli appare la famosa croce con la scritta «In hoc signo vinces». Si tratta di un film del 1960 poco conosciuto, dovuto al regista italiano Lionello De Felice. I brani del film saranno commentati da Antonio La Rocca.
Nel secondo appuntamento – mercoledì 10 luglio, sempre alle 21.30 – sarà invece Claudia Lambrugo a introdurre storicamente la figura di Costantino con l’aiuto di alcune immagini del documentario “Costantino imperatore d’Oriente e d’Occidente”.
Per l’ultimo appuntamento – 24 luglio, ancora alle 21.30 – si è poi andati alla ricerca di una pellicola che documentasse la realtà delle persecuzioni che hanno accompagnato l’espansione del Cristianesimo: “La tunica”, film del 1953 diretto da Henry Koster, il primo al mondo girato in CinemaScope (un nuovo sistema di ripresa cinematografica, basato su lenti anamorfiche che fu utilizzato dal 1953 al 1967), con un giovanissimo Richard Burton che interpreta il tribuno di Roma, Marcello, che viene folgorato dagli eventi e coinvolto in storie più grandi di lui. Le immagini del film saranno introdotte da monsignor Saverio Xeres, docente di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica di Milano. Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

Nella foto:
A sinistra, una scena dal film “Costantino il grande” di Lionello De Felice. Sopra, una scena de “La tunica”. In alto, la rappresentazione di Costantino nella basilica di Hagia Sophia a Istanbul

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