Cronaca

Tutti gli incroci pericolosi di una viabilità al collasso

altEcco dove bisognerebbe intervenire con soluzioni che siano però definitive

 

Incroci pericolosi, segnaletica spesso incomprensibile, precedenze non sempre rispettate e una buona dose di inciviltà al volante.
Una ricetta infallibile che ogni giorno trasforma diversi punti di Como in luoghi decisamente a rischio.
E così, ogni volta che il semaforo diventa verde succede di vedere automobili che prima si puntano e poi, all’ultimo istante si sfiorano. Gli insulti

volano liberi nell’aria e i pedoni devono guardarsi da ogni parte per evitare spiacevoli sorprese. In questo tour decisamente poco turistico non si può non partire da piazza San Rocco.
Qui, a causa della totale assenza di punti dove poter fare inversione chi, scendendo lungo la Napoleona, deve risalire, una volta arrivato in piazza San Rocco, non fa altro che eseguire inversione sulle strisce pedonali e prendere la direzione di uscita dalla città.
Manovra che crea code, rallentamenti e pericoli per chi attraversa la strada.
Alcuni mesi fa l’assessore alla Viabilità del Comune di Como, Daniela Gerosa, aveva ipotizzato la possibile creazione, proprio in questo punto, di una rotatoria in grado di far defluire senza intoppi il traffico. Dopo diversi calcoli e rilevazioni per verificare la fattibilità di una simile opera, ci si è accorti che non sussistevano i requisiti necessari per realizzare l’intervento. E così oggi il nodo viabilistico in fondo alla Napoleona è ancora invariato.
Un altro incrocio ingarbugliato sorge all’altezza della Questura di Como. Il problema, ben visibile a ogni ora del giorno, si presenta quando in viale Roosevelt c’è il semaforo rosso mentre hanno invece il verde le vetture che escono dalle vie Gramsci (a fianco della Questura) e Sant’Abbondio. Senza dimenticare l’attraversamento dei pedoni. In mezzo alla strada si forma, in pochi istanti, il caos. Succede spesso di vedere le auto ferme, una contro l’altra, a pochi centimetri di distanza. C’è chi deve svoltare in via Sant’Abbondio e chi da via Gramsci si dirige verso l’imbocco della Napoleona. Gli incidenti sono frequenti.
Fortunatamente, vista la bassa velocità dei mezzi che solitamente stano ripartendo dal semaforo, non sono gravi. E in mezzo a questa bolgia infernale i pedoni cercano di attraversare senza danni. Altro punto critico, il semaforo di via Grandi. Qui però a creare momenti di tensione sono i classici “furbetti” del volante. Ovvero quanti, in arrivo da viale Roosevelt, decidono di svoltare a sinistra compiendo una manovra vietata e invece di procedere diritti imboccano via Italia Libera. Una manovra non consentita e in grado di creare rischi per quanti sopraggiungono in senso contrario da viale Giulio Cesare.
Spostandosi nelle strade più interne di Como, la situazione non cambia.
A partire da via Morazzone dove l’immissione in viale Giulio Cesare crea notevoli disagi. Nonostante il divieto, infatti, oggi le macchine che escono da questa via tagliano le due corsie di viale Giulio Cesare per costeggiare lo spartitraffico e immettersi nel viale in direzione opposta. Oltre alla pericolosità, questa manovra crea inevitabilmente code e piccoli incidenti. In passato sono stati posizionati due panettoni proprio per impedire la svolta vietata.
Ma a fasi alterne, negli ultimi mesi, i due ostacoli sono stati spostati a bordo strada e poi successivamente riposizionati dalla polizia locale.
Un altro incrocio da sempre causa di rallentamenti e confusione è quello tra via Gallio e viale Innocenzo.
Un’ultima segnalazione, anche se le criticità sono molte altre, arriva anche da via Badone, ovvero la strada che viene imboccata da chi, provenendo dalla Varesina, vuole andare in via Pasquale Paoli. Una strada dalle dimensioni ridotte, molto trafficata e non sempre in grado di reggere il flusso di traffico ininterrotto che scorre in questo punto della viabilità cittadina.

F. Bar.

Nella foto:
L’assessore alla Viabilità di Como, Daniela Gerosa
29 marzo 2013

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