Tutti i rischi di Internet alla “Giornata della legalità”

altieri a Grandate
Nelle stesse ore in cui Como è stata messa al centro di una maxi-inchiesta sulla ’ndrangheta, ieri al Centro polisportivo comunale “San Pos” di Grandate si è svolta la settima edizione della “Festa della legalità” in occasione dell’omonima Giornata Nazionale. All’incontro dal titolo “Non cadere nella rete” e che ha avuto come testimone Daniele Gilardoni, campione mondiale di canottaggio, hanno partecipato le terze classi della scuola media “Luigi Carluccio” di Grandate. Sotto la lente

le potenzialità e i pericoli di Internet.
«La rete è una finestra sul mondo – dice Bruno Corda, prefetto di Como – ci aiuta a trovare moltissime informazioni, ma nel momento in cui si inizia un percorso, ci si può trovare impigliati». Per questo motivo è importante riconoscerne i limiti.
«Internet è un’arma – continua Corda – tutti dobbiamo conoscere i rischi che comporta averne una».
«Abbiamo scelto questo tema perché il network è essenziale – spiega Monica Luraschi, sindaco di Grandate – Voi giovani dovete imparare a sfruttare la Rete e non a esserne sfruttati». Un sano e consapevole utilizzo della rete quindi, con particolare attenzione alla distinzione tra concretezza reale e finzione digitale.
«Nel mondo virtuale non ci sono le stesse regole di quello reale – afferma Edoardo Colombo del Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università dell’Insubria – Ogni giorno rischiamo di perdere i confini tra il lecito e l’illecito. Non c’è alcun controllo su quello che si pubblica». Com’è possibile, allora, valutare l’originalità o meno delle informazioni?
«Il web non è affidabile al 100% – dice Giacomo De Carlini, tenente dei carabinieri di Cantù – La sezione di un’immagine comunica diversamente della sua interezza». Ecco perché, secondo il tenente, bisogna rivolgersi soprattutto ai giovani.
«L’utilizzo di Internet – continua De Carlini – sottrae molto tempo allo studio, ma la cultura è l’unica vera arma che vi permetterà di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è». Ma il mondo del web è davvero così irreale? «Non c’è molta differenza tra il mondo reale e quello virtuale – afferma Nicola Pagani, istruttore capo della polizia postale e delle comunicazioni di Como – Internet è fatto dalle persone più che dai computer».
Ed è da qui, secondo Pagani, che nasce il problema dei dati online.
«Nessuna informazione personale sul web è sicura – spiega l’Ispettore Capo – nemmeno per voi che siete “nativi digitali”. Usate la “regola della nonna”, pubblicate solo quello che lei approverebbe».
«Internet è la più grande piazza di spaccio al mondo – dice Alfredo Innace, tenente della guardia di finanza di Como – Tutte le nuove droghe vengono diffuse e vendute con questo mezzo, dalle più leggere alle più pesanti. Ma le endorfine, l’adrenalina, le avete dentro di voi e sono molto più potenti di qualsiasi altra droga».

Enrica Corselli

Nella foto:
Sopra, il prefetto di Como, Bruno Corda, durante il suo intervento a Grandate per la settima edizione della “Festa della legalità” in occasione dell’omonima Giornata Nazionale

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