Tutti in coda alla Canottieri, ma per fare la pipì

alt

Ci si arrangia come si può
«Quando la sede è chiusa c’è chi utilizza per orinare il Monumento ai Caduti e la siepe»

(p.an.) «Scusi dov’è il bagno?», «Scusi dov’è il bagno?», «Scusi dov’è il bagno?»… Su tutto il lungolago non esistono servizi igienici pubblici. Non esistono neppure nell’area dei giardini a lago e così i turisti che ogni giorno arrivano in auto o in pullman nella zona stadio si sono abituati a bussare alle porte. Ieri mattina un’intera comitiva ha chiesto “asilo” alla Canottieri Lario. «È diventata una situazione non più sostenibile – spiega il vicepresidente della Canottieri, Leonardo Bernasconi – La mattina teniamo

la porta aperta. Gestiamo un edificio razionalista e siamo sempre disponibili ad accogliere studenti di architettura, gruppi per visite guidate e potenziali nuovi soci. Però da qualche tempo la richiesta è una sola: entrare per usare il bagno».
«Si tratta di una situazione non più gestibile, anche perché la Canottieri ha anche 200 atleti e 700 soci – prosegue il vicepresidente – Purtroppo chi chiede di utilizzare il bagno non è poi sempre educato. Ieri mattina si è presentata una persona e quando abbiamo aperto la porta sono entrati in venti. Di solito indichiamo i servizi del ristorante, ma ci fosse stata una persona che abbia consumato un caffè o un bicchier d’acqua… Questa è cattiva educazione».
«Tutti siamo turisti – prosegue Bernasconi – e quando siamo lontani da Como e abbiamo bisogno del bagno di solito entriamo in un bar, ordiniamo un caffè o qualcosa d’altro e poi chiediamo della toilette». Un problema, l’assenza dei servizi igienici, che non si risolve la sera e di notte.
«Quando la Canottieri è chiusa – conclude Bernasconi – c’è chi pensa di orinare nella zona del Monumento ai Caduti o sulla siepe che costeggia la Lario. Si tratta di situazioni incresciose e di degrado. Ma anche noi non sappiamo più cosa dire, visto che tutte le mattine proprio in questa zona così di pregio turistico e architettonico si puliscono i camion della nettezza urbana».

Nella foto:
La sede razionalista della Canottieri Lario G. Sinigaglia, a Como in viale Puecher

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.