Tutti nel pallone: ritratto dei nuovi proprietari del Como

Aria nuova nel club cittadino. E allo stadio risuonerà lo storico inno “Azzurro”

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Amilcare Rivetti presidente. Al suo fianco un vicepresidente: Pietro Porro (con delega alla prima squadra e referente per la Lega) e tre consiglieri, Flavio Foti (che si occuperà del settore giovanile e femminile), Michele Valentini (area marketing e commerciale) e Daniele Brunati (comunicazione, pubbliche relazioni ed eventi speciali).
Questo il nuovo organigramma del Calcio Como, presentato ufficialmente ieri al’Hotel Palace. Al loro fianco c’erano anche Guido Gieri (presidente della S3c
, la società che di fatto adesso controlla il club lariano) e Stefano Roda, pure consigliere della stessa S3c.

Il gruppo che ha acquisito il club è finora composto da 15 imprenditori che, come noto, hanno preso un impegno per cinque anni. L’intenzione è di arrivare a costruire una compagine di venti persone.
Gli obiettivi presentati sono quelli più o meno noti di cui si è parlato negli ultimi giorni. Tra gli annunci curiosi, in vista del match odierno di oggi al Sinigaglia tra Como e Pisa (ore 14.30), il ritorno dell’inno “Azzurro”, che risuonerà prima dell’ingresso delle squadre sul terreno di gioco. E per ora, a livello tecnico e di giocatori, «c’è massima fiducia per chi fa parte del Como», è stato sottolineato.
Ma, ora che queste persone ci hanno messo la faccia, c’è la curiosità di conoscerle da vicino, perché alcune hanno già avuto una buona visibilità, ma per altre ieri era la “prima volta” davanti a giornalisti e telecamere.
È il caso di Guido Gieri, imprenditore in vari settori, ma con la ristorazione collettiva come “core business”. Seduto in prima fila, al microfono ha mostrato una bella grinta. Di sé dice: «Ho 63 anni e sono prima di tutto un grande appassionato di sport». E parla con orgoglio dei suoi figli, entrambi protagonisti nel nuoto: «Paolo è allenatore della società Osha-Asp, e segue atleti disabili di nuoto, tra cui ragazzi protagonisti in competizioni internazionali. Matteo invece, è stato anche in Nazionale e ha pure conquistato un titolo tricolore giovanile».
Uomo di comunicazione, Daniele Brunati si racconta volentieri anche se glissa sulla sua età: «Scrivete che ho 50 anni più Iva» esordisce. Coordinatore degli “Amici di Como”, afferma: «Le mie passioni? Correre, a piedi e in bicicletta. Mi piace anche leggere e andare in barca a vela». Con orgoglio Brunati vuole ricordare: «Sono stato tra i fondatori, decenni fa, di Radio Lario e Tele Radio International a Campione». Brunati tiene a sottolineare di avere una «compagna stupenda, Valeria» e vuole che venga ricordato il suo cane «Ambrogino», un gigantesco Leonberger di 5 anni.
Meno loquace Stefano Roda, 47 anni: «Sono imprenditore nel settore informatico-edile – afferma – ho tre figli e sono un grande appassionato di sport. Tifo Inter e ovviamente Como, oltre alle nostre squadre di basket, Cantù e Comense». Due gli sport praticati da Roda: «Il tennis e lo sci».
Particolarmente restio a rilasciare interviste Flavio Foti, 37 anni e consigliere con delega sul vivaio che però, dicono gli altri imprenditori «è uno che parla sempre poco». «Ho 37 anni e due bimbi – afferma Foti – sono ovviamente un grande appassionato di calcio e nella vita sono imprenditore edile e, tra le attività, ho anche la gestione di una serie di centri sportivi».
Pietro Porro, 43 anni, non è un uomo nuovo per chi segue lo sport. Qualche anno fa ha corso con successo nei rally, ha vinto in Toscana un “Val di Cecina”, mentre nel 2000 si è piazzato terzo assoluto al Rally Aci Como-Etv.
Dal punto di vista calcistico è “figlio d’arte”, visto che suo papà è Clemente, dirigente azzurro nel periodo della gestione di Benito Gattei. E non è un caso che gli siano stati affidati i rapporti con la Lega e la prima squadra.
«Ho due figli di 15 e 10 anni – racconta – e il mio impegno imprenditoriale è nel mondo dei trasporti. Amo lo sport, ovviamente il calcio e anche i rally… Qualcuno ogni tanto mi chiede se un giorno potrei tornare a correre, ma penso sia ormai una parentesi chiusa».
Ha 43 anni anche Michele Valentini, consigliere con delega al settore marketing e commerciale, che spiega di essere «imprenditore nel settore chimico, immobiliare e dei trasporti. Amo le moto e il calcio e ho una moglie e due figli splendidi di 12 e 4 anni».
In chiusura parla anche Amilcare Rivetti, il presidente, uomo che è stato fin troppo sotto i riflettori, lui che alla fine è una persona piuttosto restia. «Io sono nato nel 1940, ho due figli e tre nipoti e sono imprenditore nel settore della distribuzione di caffè. Sono nel Como da sei anni dopo l’esperienza al Lora- Lipomo». Ma non manca una curiosità, sempre nel settore sportivo: «Ho giocato nel vivaio dell’Olimpia Milano di basket – conclude – Ero un’ala e mi davano sempre da marcare gli avversari più tosti. In allenamento ho anche affrontato gente del calibro di Sandro Gamba e Sandro Riminucci».

Massimo Moscardi

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