Tutti i nomi dei 5 Stelle a Como «Contrari da sempre alle paratie»
Elezioni 2018, Politica

Tutti i nomi dei 5 Stelle a Como «Contrari da sempre alle paratie»

Le paratie restano al centro della campagna elettorale anche del Movimento 5 Stelle che ieri ha presentato a Como il suo candidato presidente per la Lombardia – Dario Violi, consigliere regionale uscente – e i sei componenti della lista della circoscrizione lariana: Rosy Genduso e Cesare Adinolfi (Como), Raffaele Erba (Erba), Sonia Corrado (Appiano Gentile), Maria Colomo (Mariano Comense) e Luigi Azzinnaro (Olgiate Comasco).
La «ricetta» di Violi per mettere la parola fine al cantiere più controverso della storia cittadina, in realtà, non ha nulla di originale. Il candidato presidente dei 5 Stelle ha ribadito ai microfoni di Etv che «si deve prendere in mano una situazione che dura da 27 anni» e risolvere un problema i cui costi «sono più che triplicati».
Non è mancato un riferimento alle «inchieste giudiziarie nelle quali sono stati coinvolti due ex sindaci» e un auspicio conclusivo: «dopo quasi 15 anni è ora di ridare il lago alla città. Como è uno dei gioielli della Lombardia e deve tornare a esserlo; la parte più bella del capoluogo lariano, il lungolago appunto, deve tornare a disposizione dei cittadini comaschi e dei turisti».
Violi ha aggiunto che il Movimento 5 Stelle «era contrario al progetto sin dall’inizio» retrodatando in qualche modo la nascita stessa del Movimento che è entrato in consiglio comunale a Como nel 2012 e non esisteva nemmeno nel 2006, anno in cui furono appaltati i primi lavori.
Ma oltre ai guasti del lungolago, il candidato 5 Stelle alla presidenza della Regione, parlando ieri con i giornalisti in piazza Cavour, si è soffermato su altre questioni di stretta attualità. A partire, ovviamente, dall’ordinanza anti-accattonaggio che ha riempito le pagine di cronaca di tutto il Paese negli ultimi giorni del 2017.
Violi ha promesso «grande attenzione verso le persone più emarginate. Nessuno può essere lasciato indietro, ogni cittadino, anche quello più in difficoltà, merita il rispetto dell’istituzione comunale».
Como è una città di frontiera e il tema dell’immigrazione ha tenuto banco negli ultimi anni in modo costante. In via Regina rimane aperto un centro di accoglienza che avrebbe dovuto avere carattere transitorio e il passaggio verso il Nord Europa attraverso le dogane comasche è una costante dell’immigrazione cosiddetta clandestina.
«Chi ha il diritto di rimanere nel nostro Paese può farlo – ha detto Violi – gli altri dovranno andarsene». Per il candidato 5 Stelle, inoltre, responsabilità sono anche da addebitare «ad alcune cooperative che lucrano su questa gente».

13 gennaio 2018

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