«Tutti siamo chiamati alla santità»

Ognissanti, l’omelia del Vescovo
Un ammonimento alla comunità cristiana comasca affinché abbandoni ogni egoismo e si incammini sulla strada della santità. È il senso dell’omelia con cui il vescovo Diego Coletti ieri, durante la solenne celebrazione di Ognissanti in Duomo, si è riferito al “Discorso sulla montagna” e alle Beatitudini evangeliche. «Le condizioni per essere beati – ha detto – sono il contrario di quello che penseremmo noi: beati i ricchi, i potenti, i furbi che se ne fanno un baffo della giustizia e della pace se questo aumenta il loro potere d’acquisto». «Tutti siamo chiamati alla santità», ha proseguito il presule lariano. Dimensione «che esprime l’inesauribile fantasia dello Spirito Santo che scolpisce il duro marmo della nostra resistenza al bene». Mentre la «spina dorsale della santità cristiana è proprio la possibilità di esprimere, per i più bisognosi, «l’amore incondizionato e gratuito che Dio ha avuto per noi fino al dono della vita».

Nella foto:
Il vescovo di Como, Diego Coletti, durante la messa di Ognissanti in Duomo

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