Tutti sul ghiaccio senza confini

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Il punto per le varie discipline nell’anno delle Olimpiadi di Sochi
Olimpiadi o no, gli sport del ghiaccio sul Lario e nel vicino Canton Ticino continuano a piacere e ad avere sempre nuovi praticanti. Lo dicono gli esponenti delle società del territorio: la frequentazione è sempre alta, con o senza i Giochi.
L’unica disciplina che, puntualmente, vede un incremento di interesse più marcato, è

il curling, che però non viene praticato a Como, ma nella vicinissima Chiasso.
Pattinaggio
Questo sport vanta una lunga tradizione sul Lario e, alle ultime Olimpiadi a Sochi, ha portato una campionessa come Anna Cappellini. E da domani, proprio al palazzo del ghiaccio di Casate, ci sarà un importante evento.
La pista comasca ospiterà infatti il penultimo appuntamento stagionale del pattinaggio artistico su ghiaccio. La segreteria del Gruppo Giovanile Ritmico di Como ha ricevuto 184 richieste di partecipazione alla seconda Prova nazionale Open artistico che impegnerà l’impianto da domani a domenica.
Per gli atleti delle categorie maggiori, vale a dire Novice, Juvenile, Junior e Senior, l’appuntamento comasco costituirà l’ultima occasione utile per conquistare i crediti necessari (leggi punteggi ed elementi tecnici) per accedere alla categoria superiore.
Il Lario come riferimento, dunque, anche con le sue società, Ggr e Asga.
Il Gruppo Giovanile Ritmico in questo momento conta un totale di 250 atleti. E, come spiega il consigliere Giorgio Magitteri, le Olimpiadi non hanno portato un grande incremento rispetto alle passate stagioni. Il dirigente spiega però un fatto curioso. «Ci sono molti genitori che portano i ragazzi ai nostri corsi in questo periodo, quando la stagione sta ormai finendo e magari in alcuni casi, come per l’assicurazione, devono pagare una tariffa piena anche se le lezioni non potranno essere molte».
«Era successo anche lo scorso anno – afferma ancora Magitteri – Forse perché i genitori stessi vogliono vedere se i ragazzi sono portati a fare pattinaggio, per poi iscriverli nella successiva stagione. Sicuramente non mancherà qualcuno che, dopo aver visto il pattinaggio ai Giochi, si sarà convinto a portare dai noi i propri figli. Comunque non c’è stato un boom».
Un discorso che conferma anche Giovanna Leto, allenatrice di prima categoria dell’Asga, Associazione sportivi ghiaccio ambrosiana, società che, come testimonia il nome, è stata fondata a Milano ma che, da oltre un decennio, si è assestata sul Lario, a Casate.
«In generale – afferma Leto – c’è sempre una buona presenza di ragazzi che decidono di iniziare a praticare pattinaggio e, dunque, di iniziare a fare i corsi. Con le Olimpiadi a Sochi, a dire il vero anche noi non abbiamo registrato un forte aumento delle presenze». In questo momento sono circa duecento i ragazzi che fanno parte dell’Asga.
Hockey su ghiaccio
«Le Olimpiadi? Sicuramente fanno crescere l’interesse verso il nostro sport. Posso dire che aumentano generalmente le richieste di informazioni». Parole di Luca Ambrosoli, presidente della società Hockey Como, che da decenni è in prima linea in questo sport e che, in tempi recenti ha puntato molto sul vivaio.
«Siamo molto soddisfatti per la partecipazione di numerosi ragazzini ai nostri corsi – afferma ancora Ambrosoli – Soprattutto all’inizio di quest’anno abbiamo visto un bell’incremento. Per valutare l’impatto dei Giochi dovremo vedere le adesioni ai corsi del prossimo anno. Ma, ribadisco, possiamo essere contenti». I ragazzi che fanno parte del settore giovanile sono una settantina e, tra i risultati più eclatanti di questa stagione, ci sono quelli della formazione Under 14, che ha conquistato gli ottavi di finale del campionato nazionale gruppo C. Proprio il prossimo fine settimana i giovani lariani sono impegnati a Vipiteno.
Curling in Ticino
Chi vuole giocare a Curling deve spostarsi a Chiasso dove, ogni martedì, al palaghiaccio, si ritrovano dirigenti e giocatori della locale squadra, molto gettonata anche fra i comaschi. Attualmente i praticanti del sodalizio ticinese sono circa una ottantina, ma due martedì fa, come fanno sapere dal club, dopo che sono state viste in tv le immagini del curling alle Olimpiadi, soltanto in una sera si sono presentate 20 persone interessate a giocare e a Lugano, in un colpo solo in 80 hanno chiesto informazioni per diventare praticanti anche, se, per i corsi, se ne riparlerà per il prossimo inverno. Ora tutti i club sono concentrati sull’attività agonistica con chi si è iscritto nei mesi scorsi.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Anna Cappellini e Luca Lanotte, sesti nella gara di danza alle Olimpiadi invernali: un riferimento per tutti i giovani pattinatori

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