Tutto esaurito nei supermercati comaschi. Il superfranco riempie il carrello della spesa

Il superfranco riempie il supercarrello. La spesa sulla linea di confine, già conveniente prima della rivoluzione monetaria in terra elvetica, diventa sempre più appetibile per i ticinesi.
Con il cambio alla pari aggirarsi tra gli scaffali dei supermercati dislocati a cavallo dei due Stati assicura forti emozioni. Ieri mattina il Corriere di Como ha compiuto un tour alimentare prendendo in considerazione una decina di prodotti e beni di prima necessità.
Una volta giunti alla cassa, il divario finale sullo scontrino – superfluo dirlo – è abissale.
Basti dire che a Como, un carrello tipo contenente 11 prodotti (dal pane al latte, passando per l’acqua, la carne e le uova) costa 30 euro mentre in Svizzera è oltre il doppio: 74 franchi.
Una situazione che invoglia sempre più ticinesi a spingersi nei negozi lariani. Tornando alla lista della spesa, ecco alcune delle differenze più significative.
Un chilo di pane di tipo parigino – la classica baguette – costa 7,50 franchi contro 2,80 euro.
Stesso discorso per mezzo chilo di spaghetti di una delle marche più note in Italia. In questo caso nei nostri negozi si spende poco più di un euro contro 4 franchi.
Si capisce, da questi soli primi prezzi come l’accerchiamento svizzero si stia facendo sempre più stretto dopo la decisione della Banca Nazionale di non tenere più sotto controllo il tasso di cambio, facendo crollare il valore della moneta unica.
Scorrendo lo scontrino ecco altre sorprese: una confezione di 6 uova passa da 3,40 franchi a 1,89 euro. E ancora: una confezione da sei bottiglie di acqua naturale oscilla da 5,70 franchi a 2,10 euro.
Un chilo di zucchine costa, oltreconfine, 3,95 franchi e in Italia 2,99 euro. Un litro di latte oscilla da 1,75 franchi a 1,24 euro. Insomma, non esiste un prodotto che evidenzi una controtendenza e anche quando si parla – relativamente alla spesa in questione – di 100 grammi di Emmenthal, si può osservare come che nel regno del formaggio costi in media 2,75 franchi mentre in Italia 1,30 euro. I prezzi si avvicinano sul costo di 500 grammi di yogurt bianco – la differenza è tra 1,16 franchi e 0,99 euro – o di 1 kg di banane: in Ticino si spendono 2,10 franchi, in Italia 1,60 euro. Pesce e carne riaprono un baratro nella differenza degli importi.
Per 100 grammi di merluzzo si devono sborsare 4,40 franchi, in Italia lo stesso quantitativo di pesce si acquista a 1,43 euro. Infine la carne: mezzo chilo di fettine di vitello costano 38 franchi contro i 13 euro italiani.

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