Tutto il Pd in platea alla Lariopolda

altTra il pubblico di Villa Olmo anche la giunta cittadina
Un barattolo magnum di Nutella. Le poesie di Edmondo De Amicis e il pallone dei Mondiali di Spagna. E ancora: i libri di Bruno Munari sulla fantasia e la creatività e la “Divina Commedia”.
Che cosa accomuna questi oggetti? Il fatto che rappresentino l’eccellenza dell’Italia. E che qualcuno li abbia utilizzati come simboli per una manifestazione dal chiaro sapore politico.
Sul palco di Villa Olmo, ieri pomeriggio, poggiati su un mobile molto spartano in puro stile Ikea, i libri di Munari

e i “morettiani” vasetti della irresistibile crema alle nocciole di casa Ferrero erano l’unica nota di colore scelta dagli organizzatori della Lariopolda per spiegare, visivamente, il senso di una kermesse direttamente ispirata agli eventi fiorentini di Matteo Renzi.
«Siamo l’antidoto alla rassegnazione», ha detto aprendo i lavori Alberto Gaffuri, sindaco di Albese con Cassano. Subito confortato dalle parole di Dario Nardella, primo cittadino di Firenze raggiunto al telefono e “diffuso” in sala dopo aver superato qualche problemino tecnico.
«Seminiamo speranza e coraggio – ha scandito Nardella – E raccogliamo l’entusiamo di chi vuole lavorare per il nostro Paese». L’ottimismo è la parola chiave di ogni appuntamento in chiave renziana.
Como non poteva fare eccezione. E nonostante i venti di crisi, la sfilata di ospiti ai quali sono stati concessi 5 minuti per raccontare esperienze di vita e successi professionali ha confermato un dato essenziale: anche sul Lario c’è un’Italia che non si arrende. Un Paese capace di eccellere.
Ma la Lariopolda non può ovviamente essere ridotta alla vetrina di personaggi più o meno noti. È stata soprattutto un evento politico. Un contenitore riempito di attese. Per comprendere il vero senso di quanto accaduto ieri a Villa Olmo bisogna gettare uno sguardo sulla platea. Dove sedevano praticamente l’intera giunta di Palazzo Cernezzi (con la sola eccezione di Bruno Magatti e Paolo Frisoni) e una buona parte del gruppo dirigente del Partito Democratico.
Alla fine è arrivata anche Savina Marelli, segretaria provinciale del Pd, che pure aveva manifestato non poche perplessità sull’evento. Tra il pubblico pure la presidente della Provincia, Maria Rita Livio, e Luca Gaffuri, consigliere regionale.
Da Roma, dove era bloccata alla Camera per il voto di fiducia sulla manovra finanziaria, la deputata Chiara Braga ha twittato alle 17.41 il messaggio forse più significativo della giornata: «#comoguardaavanti #lariopolda noi vi guardiamo da qui 🙂 #workinprogress @mariaelenabosch @matteorenzi».
Due indirizzi, gli ultimi, scelti forse non a caso.

Da. C.

Nella foto:
I “simboli” della Lariopolda sul palco di Villa Olmo: dal barattolone di Nutella ai libri di Bruno Munari, al pallone del Mondiale 1982 (Fkd)

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