Tutto pronto per il V-day: domani la partenza. Le Forze armate consegneranno i vaccini al Niguarda

'In corso studi per capire completamente impatto mutazione'

Le Forze armate consegneranno, domani mattina all’ospedale Niguarda di Milano, le prime 324 fiale di vaccino anti-Covid che permetteranno di ottenere 1.620 dosi. Da qui, partiranno immediatamente diverse auto mediche attrezzate al trasporto, per consegnare, in tutte le province lombarde, una prima mini dotazione di dosi per le prime operazioni di vaccinazione che avranno un valore simbolico.
In provincia di Como saranno consegnate all’ospedale Sant’Anna. Si tratterà di poco più di 50 dosi per ogni provincia. Partirà così il V-day, ovvero il vaccine day, la più ampia campagna vaccinale della storia recente.
I dettagli sono stati illustrati ieri mattina dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera e dal referente regionale per la campagna di vaccinazione anti-Covid, Giacomo Lucchini. «Si tratta dell’inizio simbolico – ha detto Gallera – di una vera e propria campagna che prenderà avvio nei giorni successivi secondo il cronoprogramma previsto dal Piano nazionale redatto dal commissario straordinario Arcuri che ha la responsabilità delle vaccinazioni in tutto il Paese. Con questa partenza vogliamo dare un messaggio importante ai cittadini». Contemporaneamente sarà distribuito anche tutto il materiale di consumo – il cui approvvigionamento è in capo alla struttura commissariale – e i dispositivi di protezione. Come detto, da Milano dosi e materiali saranno trasferiti nelle altre 11 province lombarde e in 14 siti, in modo tale che si possa partire subito con la somministrazione a professionisti sanitari e sociosanitari fino ad esaurimento delle prima dosi a disposizione.
«Secondo noi – ha proseguito Gallera – è corretto che anche dal punto di vista simbolico l’avvio della vaccinazione avvenga in tutte le province e in alcuni luoghi simbolo, tra cui l’ospedale di Alzano e quello di Codogno. Inoltre il pomeriggio del 27, ci saranno somministrazioni anche al Pio Albergo Trivulzio».
Fra i primi a sottoporsi alla vaccinazione medici “simbolo” della pandemia. A Milano, ad esempio, i professori Galli, Zangrillo, Rizzardini, Pesenti, Harari, Pregliasco e Signorelli. A Varese il professor Grossi, a Mantova il professor De Donno e a Pavia il professor Bruno. Ha confermato la sua disponibilità a sottoporsi a vaccinazione anche la dottoressa Annalisa Malara che scoprì il paziente 1. In Lombardia i primi vaccinati saranno i presidenti degli Ordini dei medici e degli infermieri, poi i rappresentanti degli operatori socio-sanitari. E poi i medici di medicina generale, il personale dell’emergenza urgenza e delle Rsa. Subito dopo scatterà la vera e propria campagna. «Abbiamo individuato 65 strutture Hub – ha spiegato Lucchini – la consegna è prevista a partire da lunedì 28 dicembre, e l’avvio ufficiale della campagna procederà in maniera uniforma a livello nazionale. Cominceranno per primi gli hub, verosimilmente nel corso di 3 settimane e in modo da avere pianificazione delle dosi successive, con la terza settimana poi inizieranno le Rsa. Secondo il piano approvato dal Parlamento verranno messe a disposizione dosi di vaccino e tutto il materiale di consumo e i dispositivi di protezione attraverso la struttura commissariale del Governo». In provincia di Como, nella prima fase, il vaccino sarà a disposizione dei 5.132 ospiti delle residenze per anziani del territorio e dei 16.460 operatori socio sanitari di tutti gli ospedali e strutture sanitarie del territorio lariano.

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