Tutto regolare all’interno dei villaggi

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«Gli ultimi clienti sono arrivati sabato e, fino a giovedì prossimo l’attività è già stata programmata senza alcun problema». Fabrizio Quaglino, commercialista comasco e operatore turistico in Egitto con attività di diving, è in contatto quotidiano con i centri gestiti sul Mar Rosso.
«Abbiamo avuto una comunicazione la scorsa settimana dall’ambasciata italiana» dice ancora Quaglino.
«Si chiedeva di evitare gli spostamenti se non necessari – aggiunge – ma la comunicazione valeva

per tutto l’Egitto. I villaggi a Marsa Alam, dove seguiamo le immersioni subacquee, sono distanti dal Cairo, al limite i pericoli maggiori potrebbero arrivare dal confine con il Sudan».
Quaglino non nasconde, infine, che l’ascesa dei Fratelli Musulmani con il presidente Mohamed Morsi avrebbe potuto alla lunga condizionare in negativo i flussi turistici.
«I fondamentalismi religiosi spaventano i turisti più dei regimi e dei militari – dice ancora Quaglino – Per il settore turistico egiziano è fondamentale che il Paese sia tenuto in mani salde, come è stato in passato. Ora stiamo alla finestra per seguire le prossime evoluzioni, ma sono convinto che da questa situazione potranno esservi ricadute positive sul Mar Rosso. Il turista, oggi, fa qualche escursione in meno, ma nei villaggi si sente protetto».

Nella foto:
Fabrizio Quaglino

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