Ubriachi ai comandi del battello: tutti e tre sospesi dal servizio. La direzione: «Episodio gravissimo»

Carabinieri battello Navigazione

La Navigazione Laghi ha sospeso immediatamente dal servizio i tre componenti dell’equipaggio della motonave “Fra Cristoforo”, che venerdì scorso erano ai comandi della nave in stato di ubriachezza. Un intervento urgente, al quale potrebbero seguire provvedimenti ben più drastici, fino all’eventuale licenziamento. La notizia è stata comunicata ieri, con una nota ufficiale, dagli stessi vertici della società.
«Navigazione Laghi giudica gravissimo quanto accaduto così come si prospetta dai primi accertamenti – si legge nel comunicato – e ha provveduto immediatamente a sospendere dal servizio il personale coinvolto».
Poi il “pugno duro” verso i dipendenti che con il loro comportamento, oltre a minare il buon nome della Navigazione, hanno messo in pericolo l’incolumità dei passeggeri, di tutti i membri dell’equipaggio e anche la stessa motonave “Fra Cristoforo”. «Navigazione Laghi non esiterà inoltre a prendere opportuni provvedimenti adeguati al grave comportamento avvenuto» si legge sempre nella nota.
La segnalazione del comportamento sospetto dell’equipaggio era arrivata da un passeggero del battello, un turista inglese.
La reazione della Navigazione era stata pronta, immediata. Erano stati fatti intervenire anche i carabinieri in servizio sul Lario.
«Ringraziamo il comando provinciale dell’Arma di Como – si legge ancora nel comunicato – per la collaborazione e la prontezza con cui è intervenuto dopo la segnalazione della nostra direzione di esercizio di Como».
Il turista ha segnalato via mail di aver notato un comportamento anomalo nella cabina di comando dell’imbarcazione.
La società ripercorre quanto avvenuto nei momenti successivi.
«Navigazione Lago di Como ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, mentre il direttore di esercizio, i responsabili del personale navigante e amministrativo sono andati al pontile di Tavernola per salire a bordo del “Fra Cristoforo”, diretto a Como, in modo tale da assicurarsi della situazione dei passeggeri e della sicurezza di bordo» si legge sempre nella nota.
«Il capitano ha assunto il comando della motonave e ha eseguito la manovra di ormeggio al pontile 1, dove i tre componenti dell’equipaggio sono stati presi in consegna dai carabinieri» conclude.
L’alcoltest aveva rivelato livelli di 1,61, 1,31 e 2,41 grammi di alcol per litro di sangue rispetto a un limite strettissimo imposto dal nuovo Codice della Nautica. Il regolamento per i naviganti prende infatti spunto dal Codice della strada. Chi è ai comandi di un battello viene equiparato a un autista di un autobus o un camionista. Per gli utilizzatori a fini commerciali viene così vietata tout court l’assunzione di bevande alcoliche. Un tasso alcolico fino a 0,5 grammi per litro comporta sanzioni di 500 a 2000 euro. Nel caso del “Fra Cristoforo” invece la sanzione salirebbe notevolmente. Per un tasso da 1,5 grammi per litro, si parla di una sanzione dai 5 mila a 15mila, oltre alla sospensione della patente nautica da uno a due anni. Un po’ più leggera la sanzione prevista quando l’etilometro segna da 0,8 a 1,5 grammi per litro (uno dei tre addetti aveva 1,31), che va da 3.500 a 12.500 euro, con sospensione della patente nautica da sei mesi a un anno. Guai grossi per i tre uomini di 44, 29 e 27 anni, tutti residenti sul Lario, che sono stati subito denunciati e poi sospesi dal servizio.

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