Ubriaco causò l’incidente mortale. Revocati i benefici: torna in carcere

Tragedia nel tunnel ad Abbadia
(m.pv.) A fine luglio era alla guida della Renault Laguna che a Lecco ha tamponato la Peugeot 205 di Alex Consonni, 19 anni di Brenna. Incidente in cui il ragazzo morì tra le lamiere dell’auto. Gli esami hanno appurato che l’automobilista 42enne che causò l’incidente, era al volante ubriaco.
Ed è proprio questo riscontro che ha portato i carabinieri a segnalare la cosa al Tribunale competente di Milano che ha poi deciso a sua volta di revocare i benefici di legge che erano stati in precedenza concessi.

L’uomo, nelle scorse ore, è quindi entrato in carcere. Per spiegare l’accaduto, bisogna partire dalla condizione precedente dell’uomo, finito nei guai per reati contro il patrimonio. Il giudice di Milano aveva però concesso i benefici in alternativa alla detenzione. Insomma, al 42enne era stato concesso di vivere a Cantù dalla compagna – dove si era appena trasferito – con il solo obbligo di firma e di comportarsi in maniera consona e rispettosa. Inevitabilmente, però, quello che è accaduto nella galleria Borbino, all’altezza dello svincolo per Abbadia Lariana lungo la Statale 36, ha giocato un ruolo decisivo perché l’uomo è pure risultato ubriaco al volante. Il Tribunale di sorveglianza, appena appresa la notizia, ha subito revocato i benefici concessi e il 42enne è quindi tornato in carcere. In attesa che si concluda anche l’indagine della Procura di Lecco sull’incidente mortale che è costato la vita al 19enne di Brenna.

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