Uccise il nonno con diciannove coltellate. Perizia psichiatrica sul 28enne di Vighizzolo
Cronaca

Uccise il nonno con diciannove coltellate. Perizia psichiatrica sul 28enne di Vighizzolo

Perizia psichiatrica per Luca Volpe, 28 anni, accusato dalla procura di Como dell’omicidio del nonno Giovanni, 78 anni, avvenuto il 16 marzo di quest’anno a Vighizzolo di Cantù. È quanto richiesto dalla difesa dell’imputato (subordinando il rito Abbreviato a questa consulenza) nel corso dell’Udienza preliminare che si è aperta ieri mattina di fronte al giudice Carlo Cecchetti.
Il gip ha acconsentito alla perizia fissando una data – il 6 dicembre – per il conferimento dell’incarico. Solo in seguito, una volta stilata la relazione, l’udienza potrà proseguire in Abbreviato.
Quella che andò in scena a Vighizzolo, in quel giorno di fine inverno, fu una violenza impressionante. Diciannove coltellate in tutte le parti del corpo, impresse con tanta forza da spezzare in due il coltello: i carabinieri recuperarono lama da una parte, il manico da un’altra.
Luca Volpe, 28 anni, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Un delitto che, come detto, lasciò nel sangue il nonno con cui viveva in un condominio di via Monte Palanzone.
La Procura di Como, pubblico ministero Simona De Salvo, le scorse settimane ha chiuso le indagini chiedendo il giudizio immediato, mentre la difesa, nei termini previsti, ha chiesto a sua volta l’abbreviato ora subordinato all’esecuzione della perizia psichiatrica.
In quella sera di marzo, per motivi forse legati a questioni di soldi, nonno e nipote litigarono violentemente. Non era la prima volta, ma in quella occasione le cose trascesero oltre ogni limite.
Luca – secondo la ricostruzione della Procura – impugnò il coltello e colpì il nonno per 19 volte prima di scappare con l’auto.
Fu ritrovato dai carabinieri, con gli abiti ancora sporchi di sangue, in un motel della Bassa Comasca in compagnia di due prostitute.
A portare i militari sulle sue tracce fu la geolocalizzazione del telefono cellulare.
Il corpo senza vita del nonno era stato invece scoperto da un figlio della vittima che l’aveva cercato nell’appartamento del condominio di via Monte Palanzone.
Una storia agghiacciante, che ora passerà al vaglio del giudice dell’udienza preliminare di Como e prima ancora del perito chiamato a scandagliare la mente del ragazzo cercando di dare risposte a quello che al momento risposte non ha.

30 Novembre 2018

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