Cronaca

Uccise il padre con un fendente al cuore: condannato a 10 anni

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Omicidio a Lurago Marinone nel febbraio di quest’anno
Il giudice riconosce al figlio di essere stato provocato dal genitore. La difesa: «Sentenza ragionevole»

(m.pv.) Dieci anni di condanna – con lo sconto di un terzo della pena dovuto alla scelta del rito Abbreviato – per aver ucciso il padre con un colpo di coltello al cuore. Un unico fatale fendente vibrato al termine di una cruenta lite scoppiata in una casa di Lurago Marinone (in piazza Roma) nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 febbraio 2013.
È questa la decisione presa ieri mattina dal giudice dell’udienza preliminare di Como, Luciano Storaci, che ha accolto l’attenuante della provocazione

invocata dalla difesa del condannato, ovvero dai legali Renato Papa e Stefano Legnani. Passaggio cruciale che è andato ad aggiungersi al fatto che l’imputato aveva già risarcito la sorella per il danno. Eder Jhonny Cutipa Dominguez, il peruviano residente da anni in provincia di Como, ieri mattina era presente in aula e ha potuto incrociare con lo sguardo la madre e la moglie. La lite era esplosa dopo che il padre, Manuel Jhony Venancio Ramirez Dominguez (50 anni) aveva esternato al figlio di voler tornare in Perù dopo che proprio Eder aveva invece voluto il ricongiungimento famigliare nonostante la separazione tra padre e madre. La sera del delitto, papà e figlio erano appunto andati a Milano a comprare il biglietto aereo.
Poi, al rientro in casa, il litigio fatale. «Mi diceva che ero un buono a nulla», ha raccontato l’imputato al pm in corso di indagini. Figlio che nella scorsa udienza ha anche pianto e chiesto scusa: «Non volevo uccidere mio padre – avrebbe detto al giudice – Avevo fatto di tutto per portarlo qui in Italia». Il pm aveva chiesto 11 anni di condanna partendo da una richiesta di 17. Il gup è invece partito da 15 scendendo poi a 10 con lo sconto dell’Abbreviato. «Una sentenza assolutamente ragionevole – è il primo commento rilasciato dall’avvocato Papa – Ci riteniamo soddisfatti e non è escluso che a questo punto ci si possa anche fermare qui. La decisione su un eventuale o meno ricorso in Appello la prenderemo comunque dopo aver letto le motivazioni della sentenza che attendiamo tra 45 giorni».

M.Pv.

Nella foto:
La casa di Lurago Marinone dove avvenne il delitto: ieri è giunta la sentenza
29 Novembre 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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