Uccise la madre soffocandola: «Era incapace di intendere»

altMarcello Suriano, 22 anni di Carugo, è stato giudicato «socialmente pericoloso»
Svolta nella vicenda processuale di Marcello Suriano, il 22enne accusato dalla Procura di Como di aver strangolato e ucciso la madre lo scorso 8 agosto a Carugo in via per Gattedo. Il ragazzo, rappresentato dall’avvocato Nicola Ronzoni, è stato infatti trasferito nelle scorse ore dalla cella del carcere del Bassone fino all’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere. La consulenza disposta dal pubblico ministero Massimo Astori sulla mente del 22enne – che è stata eseguita

dal professor Adolfo Francia – ha infatti concluso ritenendo il ragazzo non solo incapace di intendere e di volere al momento in cui uccise la madre, ma anche socialmente pericoloso. Marcello Suriano sarebbe infatti un soggetto schizofrenico che merita di essere curato, da qui la decisione legata al trasferimento da Albate a Castiglione.
La Procura ha contestualmente chiuso i lavori sulla ricostruzione dell’accaduto, inviando al legale di Suriano l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Ora dovrà essere fissata l’udienza davanti ad un giudice che deciderà come muoversi e quale misura applicare. Possibile che venga stabilito un periodo di anni in cui il ragazzo verrà curato e tenuto controllato.
Marcello Suriano, lo scorso agosto, strangolò la madre, Mariangela Moiola, al termine di una lite per futili motivi (la donna l’aveva ripreso e sgridato), proseguita fin sul pianerottolo di casa. Per uccidere il ragazzo utilizzò anche un sacchetto di plastica premuto sulla bocca. Inutili risultarono sia il grido di aiuto dalla vittima – udito dai vicini che non riuscirono a intervenire – sia l’arrivo sul posto dei carabinieri della Tenenza di Mariano, che riuscirono a strappare il 22enne dal corpo della mamma quando però la povera donna era già deceduta.

Mauro Peverelli

Nella foto:
L’arrivo del magistrato a Carugo sul luogo dell’omicidio (foto Fkd)

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