Uccise un uomo in moto guidando contromano. Citato anche il Fondo per le vittime della strada

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Sentenza a febbraio

(m.pv.) Si è aperto ieri mattina al palazzo di giustizia di Como, davanti al giudice dell’udienza preliminare Nicoletta Cremona, il processo a Carmine Cirillo, il 39enne residente a Milano accusato di aver travolto e ucciso viaggiando contromano il barista brianzolo Maurizio Punzi. Quest’ultimo, in sella alla sua Ducati, la sera del 10 maggio scorso rientrava verso casa a Cantù dopo aver chiuso il locale di Cucciago. A ucciderlo fu l’impatto contro

una Renault Kangoo che procedeva appunto contromano. Auto che risultò rubata il 28 marzo scorso da un’azienda di Rovellasca. Al volante il 39enne di Milano, che poi tentò di scappare e fu arrestato poche ore dopo dai carabinieri. Ieri, l’imputato non era presente in aula, rappresentato solo dal suo legale, Samuel Auguadro. La moglie della vittima e le due figlie si sono costituite parte civile, rappresentate dall’avvocato Antonio Zito. Quest’ultimo ha chiesto e ottenuto dal giudice l’autorizzazione a citare come responsabile civile il Fondo per le vittime della strada. L’udienza è poi stata rinviata a febbraio quando le parti concluderanno, per poi attendere la sentenza. Cirillo si trova ai “domiciliari”.

Nella foto:
Ciò che rimase della moto di Maurizio Punzi, barista di 51 anni di Cantù

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