Uffici postali a rischio, esplode la rabbia dei cittadini

L’ipotesi che alcuni sportelli scompaiano fa scattare la protesta dei residenti
Si sentono sempre più abbandonati. Da Camnago Volta a Civiglio, il sentimento comune è identico. L’annunciata chiusura dei due piccoli uffici postali fino a oggi operativi per 3 mattine alla settimana contribuirà ancora di più a impoverire queste frazioni che, ormai da tempo, sono contraddistinte da un progressivo e inarrestabile spopolamento. La probabile eliminazione del servizio postale non farà altro che assestare la mazzata definitiva a queste due piccole comunità.
La notizia è
giunta mercoledì sotto forma di una lista delle sedi giudicate da Poste Italiane antieconomiche e, quindi, passibili di essere chiuse.
Sette quelle nel nostro territorio: Camnago Volta e Civiglio. Ma anche Lemna di Faggeto Lario, Carlazzo, Cantù Asnago, Manera di Lomazzo e Romanò Brianza a Inverigo.
I residenti sono amareggiati e, in alcuni casi, sono pronti anche a fare il possibile per opporsi.
«Mi metto nei panni degli abitanti e, soprattutto, delle persone anziane, le quali facevano affidamento su questo ufficio. Qualora si dovesse concretizzare la chiusura avranno enormi difficoltà – dice Alice Quarta fuori dalla posta di Camnago Volta – Dovranno andare a Como o puntare su Tavernerio, dove però c’è sempre molta gente».
L’ufficio di Camnago attualmente rimane aperto il martedì e il giovedì dalle 8.15 alle 13.45 e il sabato mattina fino alle 12.45.
«È una decisione illogica per noi che qui viviamo. Il quartiere è sempre più disabitato e continuano a togliere pensando che chi rimane non abbia bisogno di nulla – sbotta Nicola Storelli – È una vergogna. Mi impegnerò per raccogliere le firme dei residenti da inviare a chi di dovere».
La notizia si è diffusa rapidamente e le reazioni sono sdegnate. «È indecente. Non pensano alle persone anziane che hanno bisogno della posta come di altri servizi. Molti ritiravano qui la pensione. Ora cosa faranno? – dice Angela Frigerio – Dovranno andare fino a Como? Dovranno spostarsi con i mezzi pubblici o farsi accompagnare. È un’assoluta mancanza di razionalità».
Anche nella piazza deserta di Civiglio, proprio all’esterno dell’ufficio postale chiuso, gli umori sono identici. «Ci dimenticano. Fanno banali conti economici e chiudono servizi utili – dice Mariagrazia Arnaboldi – Andando avanti così, ben presto qui sarà tutto disabitato». Ma non solo. «Sembra proprio che facciano di tutto per far morire frazioni come la nostra», aggiunge Cesare Fasolato. «Non capisco quanto potrebbe costare mantenere aperto per tre mattine alla settimana, per poche ore, un ufficio», conclude Antonio Crea.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’ufficio postale di Camnago Volta rischia di essere chiuso definitivamente a causa dei tagli decisi dall’azienda (foto Mv)

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