Cronaca

Ufficiali i tagli ai Comuni Como perde 8,8 milioni di euro

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Bilanci da rifare
Il caso di San Fermo: dalla manovra guadagnerà 27mila euro

(da.c.) «Alimentazione e Riparto del Fondo di Solidarietà comunale 2013». È il titolo della pagina del sito Internet del Viminale più cliccata, negli ultimi giorni, dai sindaci di tutta Italia. Un oracolo. In grado di scatenare ansie e vere e proprie angosce.
Sì, perché dentro quella pagina sono contenuti, paese per paese, i dati definitivi dei trasferimenti Imu. Per alcuni (molti), si tratta di un autentico salasso. Per altri (molto pochi), di un

inatteso regalo. Martedì pomeriggio, i sindaci della Valle Intelvi hanno gettato un occhio ai numeri e sono letteralmente sbiancati.
San Fedele: -700mila euro. Lanzo: -900mila euro. Castiglione: -209mila euro. E via sottraendo. «Anche aumentando al massimo l’Imu delle seconde case, cosa che non voglio fare – dice Carlo Gelpi, sindaco di Castiglione d’Intelvi potrei recuperare 106mila euro. Me ne mancherebbero in ogni caso 100mila. Una situazione drammatica, che mi porta dritto a chiudere il bilancio in disavanzo». Dopo 9 anni di governo del suo paese, Gelpi è quasi costretto ad alzare bandiera bianca. «Così – dice – non possiamo andare avanti».
Il fatto è che ogni centesimo in meno nei cassetti dei Comuni è un centesimo che i cittadini saranno chiamati a ripianare. Diversamente, i servizi potrebbero saltare, così come gli stipendi del personale e ogni altra spesa corrente. Un disastro, insomma. Che ieri sera, ai microfoni di Etv, il presidente dell’Anci Lombardia (e sindaco di Varese), Attilio Fontana, esponente della Lega Nord, ha sintetizzato in modo molto efficace.
«Purtroppo, questo governo di larghe intese ha comportamenti inconcepibili. Stiamo approvando i bilanci preventivi adesso soltanto perché i dati definitivi sui trasferimenti dello Stato sono giunti 3 giorni fa. Una situazione inconcepibile».
Fontana è ovviamente preoccupatissimo delle conseguenze che il taglio draconiano dei trasferimenti statali avrà sui cittadini. «I sindaci dovranno far digerire la necessità di ulteriori sacrifici. Nel frattempo, sono stati concessi a Roma contributi straordinari per 400 milioni di euro. Soldi che utilizzati diversamente avrebbero evitato i tagli. La Capitale dovrebbe dare il buon esempio e avere comportamenti virtuosi, e invece riceve senza colpo ferire elargizioni extrabudget», conclude Fontana.
E intanto, si fanno altri conti. Menaggio: -1,25 milioni di euro; Como: -8,8 milioni di euro; Cantù: -3,6 milioni di euro; Mariano Comense, -1,36 milioni di euro. Cifre da capogiro.
Non mancano, tuttavia, le sorprese. Una su tutte: San Fermo della Battaglia. Il comune della cintura urbana che incassa ogni anno 1 milione di euro cash dal parcheggio del Sant’Anna, può contare su un saldo positivo di 27mila euro. Quale bizzarro meccanismo contabile abbia permesso un simile risultato non è facile da spiegare. Qualcuno ci proverà.
«Sono cose inaccettabili – dice Enrico Manzoni, alla guida del Comune di Lanzo d’Intelvi da pochi mesi – Io mi sto ancora chiedendo come farò a chiudere il bilancio. Perdo quasi 900mila euro, davvero qualcuno pensa che sia possibile sostenere un simile intervento sulle nostre finanze?». L’unica via d’uscita, obbligata quanto dolorosa, è ovviamente il ritocco delle aliquote fiscali. Imu sulla seconda casa, per intenderci.
«Nemmeno portandola al massimo possibile – conclude Enrico Manzoni – riusciremo a far quadrare il cerchio».

Nella foto:
I Comuni sono nuovamente sotto la mannaia dello Stato che ha azzerato il contributo ordinario e chiesto ancora soldi
7 Novembre 2013

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