Ufficio italo-svizzero per i rimpatri

dogana frontalieri

L’obiettivo è quello di velocizzare le riammissioni

Un ufficio condiviso, con personale misto e una sala comune, per velocizzare le operazioni relative alle riammissioni (ordinarie e semplificate) degli irregolari trovati sul territorio dello Stato.
È quello aperto da questa settimana (mercoledì 6 novembre) a Chiasso e denominato “Ufficio binazionale italo-svizzero”.

Nei locali lavoreranno a stretto contatto gli agenti della polizia di frontiera di Ponte Chiasso e i colleghi rossocrociati delle guardie di confine e della polizia cantonale del Ticino.

Alla svolta si è arrivati tenendo conto dell’accordo di cooperazione di polizia doganale stipulato tra il governo italiano e il consiglio federale elvetico, entrato in vigore il 1° novembre del 2016. Ciascuno Stato, bisogna ricordare, deve riammettere nel proprio territorio ogni persona irregolare rintracciata sul territorio dello stato confinante (e richiedente), purché sia inconfutabile la provenienza o la cittadinanza della persona nello Stato che accoglie la richiesta.

L’annuncio dell’apertura dell’ufficio condiviso è stato dato ieri mattina dalla polizia di frontiera e dal centro competenze flussi migratori di Chiasso.

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