Ufo, nel Comasco in 70 anni oltre 500 avvistamenti

Il dariosauro
di Dario Campione

Luciano di Samosata, retore greco di origini siriane, immaginò nel secondo secolo dopo Cristo uno scontro tra gli umani e gli abitanti della luna, guidati dal re Endimione. Il romanzo Una storia vera è il primo esempio di “science fiction” in cui compaiono gli extraterrestri: i Caulomiceti, armati di scudi a forma di funghi e di lance simili a gambi di asparagi. E gli Psyllotoxoti, guerrieri descritti a cavallo di gigantesche pulci «grandi come dodici elefanti».
Delle forme di vita esterne

al nostro pianeta si sono occupati filosofi, scienziati, scrittori, teologi. Da Lucrezio, che nel De Rerum Natura ipotizzò l’esistenza di altri «mondi viventi» a Nicola Cusano, il quale nel 1400, nelle pagine della sua Docta Ignorantia, rifletteva sulla possibilità che Dio potesse aver creato altri esseri razionali facendoli vivere in una parte qualunque dello «spazio senza limiti».
Il passaggio agli Ufo, gli oggetti volanti non identificati, è più recente, figlio del progresso tecnologico e dell’informazione di massa. L’alieno, il “visitatore”, sono sicuramente miti culturali persistenti, ma i due grandi filoni del pensiero moderno (lo scientismo e lo spiritualismo) hanno accentuato l’interesse, l’attrazione verso l’extraterrestre. Creando, insieme a una letteratura sterminata, persino culti religiosi.
Pensare di essere indifferenti a questa orgia di visioni e di avvistamenti è illusorio. Sul Lario, in 70 anni, sono stati oltre 500 gli avvistamenti di Ufo. Un numero assolutamente sorprendente, diventato adesso un database accessibile a curiosi e appassionati.
Di questo parliamo stasera in diretta, su Etv, come sempre a partire dalle 20.30.
dariosauro@espansionetv.it

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