Ultima chiamata per il Calcio Como. Poi la parola passerà ai creditori
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Ultima chiamata per il Calcio Como. Poi la parola passerà ai creditori

La frase già sentita due volte in passato si è ripetuta anche ieri mattina: «Non abbiamo ricevuto offerte nel termine previsto e dichiariamo l’asta deserta». A parlare, intorno alle 11 di mattina, è il giudice fallimentare del Calcio Como, Marco Mancini. Al suo fianco c’è il curatore Francesco Di Michele, il più contrariato da questa situazione che credeva diversa.
In mano, Di Michele, ha un foglio scritto fronte e retro con 23 nominativi di persone che si erano dette interessate al Calcio Como, salvo poi rimanere ancora una volta nell’ombra. E mentre scriviamo, già mancano meno di 24 ore alla nuova scadenza fissata per questa mattina alle 12.
La nuova asta, la quarta, con base a 227 mila euro, è stata infatti fissata volutamente a ridosso della terza, e il termine per presentare le buste scade già oggi. Domani poi ci si troverà tutti di nuovo di fronte al giudice Mancini per l’ennesima udienza. Il malumore serpeggia, anche le bocche rimangono cucite. Ma in fondo la speranza che qualcuno, alla fine, depositi questa benedetta busta, rimane.
In caso contrario si aprirebbe un percorso ancora tutto da definire, che cerchiamo di riassumere in breve. Primo punto che occorre ricordare: la parola ultima sul Calcio Como verrà detta non dal curatore, e nemmeno dal giudice, bensì dal comitato dei creditori, che dovrà decidere – dopo aver analizzato i conti della gestione provvisoria – se staccare o meno la spina. Scelta che potrà essere positiva solo nel caso non si rischi di aggravare ulteriormente la situazione debitoria del club. Se ci fosse questa possibilità, insomma, sarebbe un bene per tutti cercare di andare avanti in qualche modo, almeno sino alla fine del campionato.
Facciamo dunque i due esempi. Primo caso: il comitato dei creditori ritiene che non ci siano le condizioni per proseguire garantendo di non peggiorare i conti. In questo caso per il Como verrebbe scritta la parola fine.
Secondo caso: il comitato dei creditori ritiene che si possa andare avanti. A questo punto toccherebbe al giudice e al curatore decidere se ci sono gli estremi per fissare una nuova asta fallimentare (poco probabile) oppure se fissare una data limite entro cui presentare una offerta vincolante di acquisto del club. Offerta che se dovesse pervenire, dovrebbe comunque essere vagliata e ritenuta congrua. Ma in fondo siamo già troppo avanti. Meglio fermarsi a oggi e attendere le ore 12.
Mauro Peverelli

15 Marzo 2017

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