Il “Nuovo Umanesimo” del Partito Valore Umano

Il simbolo del Partito Valore Umano Il simbolo del Partito Valore Umano

Propugnano un «Nuovo Umanesimo» e, per questo, mettono «la persona al centro» della loro politica e un cuore pulsante al centro del loro simbolo. E hanno anche fondato un movimento che si presenta per la prima volta alle elezioni, il Partito del Valore Umano.

Questa mattina, in una conferenza stampa convocata a Como, i candidati alla Camera hanno illustrato programmi e idee contenuti nel programma per le politiche del prossimo 4 marzo.

La capolista al proporzionale Sabina Baggioli, operaia di Lecco, ha parlato dell’obiettivo primario di «una sanità più veloce che non obblighi i cittadini ad andare lontano dal proprio territorio per fare una visita. Una sanità pure del tutto gratuita, perché c’è gente che non si può permettere di spendere soldi per la propria salute, cosa triste certo ma reale». Baggioli ha sostenuto pure l’ipotesi di trasporti gratuiti «per le famiglie che hanno talvolta difficoltà a mandare i ragazzi a scuola» e ha rilanciato la diffusione del part-time come obiettivo di massa: «Vorremmo portare il lavoro a 4 ore giornaliere per dare alle persone più tempo libero e più possibilità di stare con i propri cari, se necessario».

Mauro Abbate, impiegato e candidato all’uninominale a Cantù, ha spiegato il senso del nuovo umanesimo propugnato dal partito – «Noi, ha detto, accettiamo l’uomo in genere e in totale» – e si è soffermato sul tema dell’emigrazione: «Pensiamo che sia giusto aiutare le persone nel loro Paese, proprio là dove bisogna creare nuove strutture e infrastrutture».

Alla conferenza stampa erano presenti pure Francesco Matrale, Fernando Pedroli e Nicoletta Bigiotti.

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