Un altro Carnevale senza sfilata, ma con i giocolieri

Appuntamento in sordina – Brunati: «Si parlava di organizzare “Winter in Como” per creare dei pacchetti turistici, ma per ogni evento ora si deve fare un bando europeo»
Palazzo Cernezzi ha previsto un’animazione con le maschere di Venezia e la Parada par Tücc
La sfilata dei carri a Como ormai è caduta nel dimenticatoio.
Dal 2010, ossia da quando la Pro Loco cittadina ha dovuto gettare la spugna a causa della carenza di fondi, il Carnevale del capoluogo viene festeggiato un po’ in sordina. L’organizzazione è finita tutta sulle spalle dell’assessorato al Turismo di Palazzo Cernezzi che quest’anno ha dovuto registrare il forfait anche dei “Bèi” e dei “Brütt” le maschere tipiche di Schignano.
«Non avevano abbastanza figuranti per
venire a Como» spiega l’assessore Francesco Scopelliti. «Però anche quest’anno abbiamo previsto animazioni particolari e i comaschi si divertiranno con mangiafuoco, giocolieri e le maschere tradizionali del Carnevale di Venezia». Sabato 18 infatti tra le vie del centro sfileranno nel pomeriggio i ricchi costumi lagunari.
«Andranno in giro a farsi fotografare per una nota di classe e di colore – spiega Scopelliti – Lo scorso settembre è stata organizzata un’anteprima a Villa Olmo». E la domenica? Abbiamo chiesto agli organizzatori della Parada par Tücc di essere presenti con spettacoli nelle piazze, fatti da artisti di strada, mangiafuoco e una banda musicale. Ci sarà anche una sfilata finale in piazza Verdi o piazza Cavour. Martedì, infine, confermiamo l’appuntamento con il Carnevale dei bambini in piazza Volta».
Come mai Como non riesce più a organizzare il corteo dei carri?
«I fondi a disposizione del Comune sono sempre meno e così anche i contributi dei privati. Si fatica molto anche ad organizzare il Palio del Baradello, nonostante la tradizione e le tante persone coinvolte. Abbiamo provato a trattare anche con Viareggio per vedere se c’era la possibilità di noleggiare una struttura di cartapesta, ma quest’anno non è stato possibile. Io sono convinto che i bambini si divertiranno comunque».
In chiave turistica il Carnevale doveva essere uno degli eventi del progetto “Winter in Como” come richiesto dagli albergatori. «La nostra idea era di animare la stagione da ottobre a marzo – spiega Daniele Brunati, coordinatore del Consorzio Como Turistica – ossia fino alla grande mostra di Villa Olmo. Il Natale, con la Città dei Balocchi, San Valentino e Carnevale sono momenti in cui si possono organizzare eventi e pacchetti turistici».
Ma poi non se ne è fatto niente? «Per organizzare il Natale ora c’è un bando pubblico e probabilmente se qualcuno volesse organizzare il Carnevale dovrebbe partecipare anche in questo caso a una gara europea. Non fatemi commentare la cosa – aggiunge – posso solo dire che in dicembre abbiamo presentato come tutti gli anni la richiesta per la Festa di Primavera, ma che ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta in merito. E pensare che non riceviamo contributi per l’evento, anzi paghiamo il suolo pubblico».

Paolo Annoni

Nella foto:
Le maschere di Venezia animeranno il “sabato grasso” dei comaschi (Mv)

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