Un amico on la A maiuscola

Posso dire di aver perso un Amico, con la “A” maiuscola. Tra me e Alberto Botta ci sono stati, adesso che li ho dovuti contare, trent’anni di collaborazione, prima nel privato e poi anche nel pubblico, durante i quali ho potuto sempre affidarmi al suo consiglio, alla sua esperienza, e imparare dal suo esempio.
Tra questi trent’anni ce ne sono stati quattro che ricordo in modo speciale: quelli, dal 1994 al 1998, durante i quali abbiamo cercato, con altre persone di buona volontà, di rimettere

in moto la città e di darle un progetto di futuro.
Si trattava soprattutto di ricreare quel circolo virtuoso tra l’istituzione e i cittadini, fatto di fiducia e collaborazione, senza il quale non ci può essere crescita collettiva. Poi in questa sfida l’ho dovuto lasciare, perché l’impegno era divenuto totalizzante, e io avevo meno resistenza di lui. Ma poiché le radici della stima e dell’amicizia possono essere talvolta profonde, abbiamo ben presto avuto modo di riprendere, in ruoli diversi, la collaborazione nel pubblico; lui sempre più schivo, sempre un passo indietro, ma sempre più saggio. Adesso so che mi mancherà, ma mi resta un ricordo bellissimo di un uomo di straordinaria moralità e generosità. Cose rare, di questi tempi.
Paolo De Santis
(Presidente della Camera di Commercio, ex assessore della giunta Botta)

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