Un anno fa il Giro d’Italia a Como. Giornata indimenticabile: con la festa di Cataldo e Carapaz

Dario Cataldo Giro d'Italia a Como

È passato un anno ma sembra quasi un secolo, considerato quello che poi è successo e che tutti stiamo vivendo con l’emergenza sanitaria per il Coronavirus. Il 26 maggio del 2019 Como ha ospitato l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia, decisa da una fuga epica, cominciata dopo pochi chilometri di gara e terminata in piazza Cavour. Una festa popolare con migliaia di persone, che stride con il momento attuale, in cui al centro dell’attenzione vi sono rischio di contagio, mascherine, guanti, gel igienizzanti e l’obbligo di distanziamento sociale. Una fase in cui si attendere ancora di conoscere la data esatta del Giro di Lombardia 2020: ai primi di giugno la decisione dell’Uci.
Una frazione d’altri tempi quella della “Corsa rosa” scattata da Ivrea e conclusa sul lungolago, dopo 232 chilometri. Un gesto incredibile di Dario Cataldo, il vincitore, e di Mattia Cattaneo. I due sono scattati subito dopo la partenza dalla città piemontese e sono riusciti a rimanere in testa per oltre 200 chilometri. L’abruzzese si è imposto in piazza Cavour in volata sul bergamasco davanti a migliaia di appassionati. Al terzo posto è arrivato il britannico Simon Yates, a 11’’.
Richard Carapaz ha conservato la maglia rosa di leader della classifica generale aumentando il vantaggio su Primoz Roglic, caduto sulla discesa di Ponzate. Un primato che l’ecuadoriano avrebbe poi mantenuto fino al termine del Giro a Verona, precedendo Vincenzo Nibali e lo stesso Roglic.
Una giornata indimenticabile per Como ed il suo territorio, che hanno risposto alla grande per l’attesissimo evento. Folla nella zona del traguardo, dove c’era anche il villaggio del Giro. Lo stesso si può dire per le scalate al Colle del Ghisallo, del Colle di Sormano e del Civiglio. Ma la partecipazione è stata notevole in ogni punto dove la gara è passata: in centro a Cantù, in tutti i paesi del Triangolo Lariano, anche nella stessa Como quando il gruppo è arrivato in città. Tra piazza Matteotti e l’inizio della scalata per Civiglio la folla ai bordi era da stadio. Non è lontano dalla realtà affermare che la maggior parte dei comaschi sia scesa per strada per assistere a uno dei più importanti eventi dello sport mondiale.
I ciclisti hanno ripagato alla grande la passione dei tifosi che hanno raggiunto il Lario da tutto il mondo; tra gli appassionati non sono passati inosservati i tanti sudamericani pronti a sostenere la maglia rosa Richard Carapaz, i sempre calorosissimi colombiani e gli sloveni fan di Roglic.
Una curiosità sul trionfatore di Como. Cataldo, all’epoca 34 anni, è tra più “anziani” corridori ad aver vinto per la prima volta una frazione al Giro d’Italia. Il record appartiene allo spagnolo Alejandro Valverde: aveva infatti 36 anni quando si impose nella sedicesima tappa ad Andalo nel 2016.
«La vittoria a Como? È stata una liberazione, un momento che sognavo da 10 anni – ha detto Dario Cataldo, lo scorso anno al team Astana, ora alla Movistar – e che mi ha portato serenità e pace interiore. Come tutti i ragazzini appassionati di ciclismo, sono cresciuto guardando il Giro, con la speranza, un giorno, di conquistare una tappa in una corsa che ha un fascino particolare per noi italiani». Il corridore abruzzese peraltro vive in Canton Ticino e si è sempre allenato anche sulle strade lariane, dove attende di tornare quando saranno di nuovo riaperti i confini.
«L’emozione reale è stata dopo il successo – ha spiegato ancora Dario Cataldo – con la vicinanza di tanti colleghi che conoscono il lavoro che svolgo come gregario e la dedizione che ho. I loro complimenti sono la cosa che più mi ha fatto piacere».

Giro d'Italia 2019. Premiazione in piazza Cavour
Foto Massimo Paolone/LaPresse . Giro d’Italia 2019 – edizione 102 – tappa 15. Il brindisi finale di Richard Carapaz in piazza Cavour

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