Un “Cappello” frizzante al Sociale

La stagione lirica comasca – Convincente l’omaggio del maggior palcoscenico lariano a Nino Rota, il grande autore di colonne sonore nel centenario della nascita
Sarà in scena ancora stasera alle 20.30, al Teatro Sociale di Como As.Li.Co. di piazza Verdi, la seconda opera del cartellone Notte 2011-2012, Il cappello di paglia di Firenze del compositore Nino Rota, di cui ricorre il centenario della nascita.
Un’opera poco nota, ma curiosa, divertente e ironica, prodotto tipico della semplicità e della schiettezza che caratterizza l’arte del maestro, autore delle ben note colonne sonore de Il Padrino, La Dolce Vita, La Strada e di altre musiche per

le pellicole che hanno fatto la storia del nostro cinema.
Rota scrisse quest’opera un po’ per gioco nel 1945, ma la prima rappresentazione andò in scena solo una decina d’anni dopo. La vicenda si basa sulla farsa Un chapeau de paille d’Italie scritta da Eugène Labiche e Marc Michel nel 1851. Al sicuro senso drammaturgico e all’efficace senso teatrale di Rota – che fu coautore, con Ernesta Rinaldi, del libretto italiano – si unisce la notevole abilità strumentale del compositore nello scrivere parodiando i più diversi autori e i più disparati linguaggi del passato. Così quella che è una “folle journée” alla ricerca del cappello di paglia di Firenze, nella gioiosa e divertita frenesia di inseguimenti, imprevisti, equivoci e malintesi, viene musicalmente presentata come una caleidoscopica successione di travestimenti musicali: dai cantabili e dalle coloriture preottocentesche alle velocissime sillabazioni e ai concitati di matrice rossiniana, fino ad echi non lontani dal linguaggio dell’operetta e del musical.
L’allestimento comasco – coproduzione dei teatri del Circuito Lirico Lombardo, del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e del Teatro Sociale di Rovigo – ha affidato la regia a Elena Barbalich; scene e costumi sono di Tommaso Lagattolla e le luci di Michele Vittoriano.
I riferimenti alle correnti figurative che celebravano la libertà della forma cromatica attraverso l’astrazione (la pittura di Malevic, di Léger, di Sonia Delaunay) sono alla base della resa visiva dello spettacolo, che complessivamente scorre fluido e frizzante. Il maestro Giovanni Di Stefano è alla guida dell’Orchestra Lirica dei Pomeriggio Musicali di Milano, del Coro del Circuito Lirico Lombardo e di un cast di giovani talenti. Nella recita oggi sono in scena Fabrizio Paesano (Fadinard), Domenico Colajanni (Nonancourt), Marianna Vinci (la baronessa di Champigny), Anna Maria Sarra (Elena /Anaide), Filippo Fontana (Beaupertuis), Simone Alberti (Emilio), Raoul d’Eramo (lo zio Vezinet /Visconte Achille), Silvia Giannetti (la modista), Roberto Covatta (Felice), Alessandro Mundula (una guardia).
L’omaggio a Rota proseguirà poi con lo speciale programma che vuole percorrere, attraverso differenti generi di spettacolo, l’opera di colui che fu uno dei più grandi artisti italiani del secolo scorso. Il cappello di paglia di Firenze è una tappa di un percorso dal titolo La Strada. Tracce, echi ed immagini: Como-Chiasso andata e ritorno. A seguire il Teatro Sociale ospiterà l’irresistibile Elio, leader del gruppo Elio e le Storie Tese, nelle vesti di Gian Burrasca, in uno spettacolo diretto da Lina Wertmüller con musiche di Rota. La rassegna cinematografica dedicata al maestro, promossa dal Sociale con il Cinema Teatro Chiasso e il Cinema Gloria di Como, propone i film Un amico magico: il Maestro Nino Rota di Mario Monicelli (8 novembre a Chiasso) e Il maestro di Vigevano di Elio Petri (22 novembre) o pellicole storiche quali La Strada, Otto e mezzo e Il Padrino. Il 5 dicembre la rassegna si concluderà, sempre al Cinema Teatro di Chiasso, con un concerto della Czeck National Symphony Orchestra diretta da Marcello Rota.

Tamara Pertusini

Nella foto:
Sotto e a sinistra, due momenti dell’opera

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