Un caso di malaria a Cantù: il malato trasferito a Busto

Un caso di malaria registrato all’ospedale di Cantù. A inizio settembre, al pronto soccorso del nosocomio Sant’Antonio Abate è arrivata una persona di origine nigeriana che lamentava forti dolori allo stomaco. Sono immediatamente scattati tutti gli accertamenti del caso e alla fine, archiviata l’ipotesi iniziale di una gastroenterite, dopo diversi controlli, la diagnosi è stata chiara: si trattava di un caso di malaria. Dall’azienda ospedaliera Sant’Anna è arrivata la conferma.

Inevitabilmente, dopo la recente tragedia della bimba di 4 anni morta agli Ospedali riuniti di Brescia di malaria, l’allerta è massima. E risale allo scorso 15 settembre anche l’ultima notizia di un’al – tra bambina di 5 anni di origine straniera ricoverata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per malaria. Le sue condizioni di salute non sono preoccupanti, come non è preoccupante la situazione del cittadino nigeriano che da Cantù è stato trasferito all’ospedale di Busto Arsizio nel reparto malattie infettive dove, ancora ieri mattina, si trovava ricoverato.

La malaria è una malattia infettiva causata da un parassita chiamato Plasmodio e si trasmette esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette (solamente il tipo Anopheles, che non è presente in Italia). Queste zanzare vivono in Africa, in America centrale e del Sud e in Asia. Nel corpo umano i parassiti della malaria si moltiplicano nel fegato e quindi dopo una incubazione variabile infettano i globuli rossi. Febbre, mal di testa, tensione dei muscoli nucali, brividi e sudorazione, talvolta nausea, vomito e diarrea, sono i sintomi che possono essere presenti ma che possono anche alternarsi.

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