Un Como che si esalta con le grandi

altCalcio – Il bilancio dopo le prime sette partite di campionato

Un Como che ha dimostrato di poter lottare con le migliori formazioni del girone A e che può recitare un ruolo importante in questo campionato.
Archiviate le prime sette giornate, è questo il dato di fatto che è emerso. Un blocco di partite di grande rilevanza, perché i lariani hanno incontrato quelle che gli addetti ai lavori considerano le principali candidate per ambire ai primi posti nella classifica finale. E questo è un campionato, doveroso ricordarlo, in cui la prima sarà promossa

direttamente in B, mentre le formazioni che si piazzeranno dal secondo al nono posto si giocheranno la promozione ai playoff.
Ma, dunque, quali possono essere le prospettive? «Stiamo diventando una squadra tosta – osserva il centrocampista Alessio Cristiani – anche se dobbiamo migliorare su alcuni aspetti: in trasferta è necessario conquistare un maggior numero di punti e in attacco dobbiamo segnare di più».
«Giocando contro le due capolista, prima Cremonese e poi Pro Vercelli, abbiamo portato a casa quattro punti e abbiamo capito che anche noi possiamo stare con merito nel gruppo di testa» conclude il giocatore.
Effettivamente, nelle gare sulla carta più difficili il Como si è esaltato: a Cremona, nella penultima gara giocata, è arrivato un successo, mentre domenica scorsa al Sinigaglia con la Pro Vercelli la sfida è terminata 0-0.
Ma di fronte c’era una formazione che in molti giudicano come la candidata numero uno per la promozione diretta in serie B. Ebbene, il Como ha giocato meglio per almeno 70’, ha corso di più rispetto agli avversari e alla fine, se avesse vinto, non avrebbe sicuramente rubato punti. Rimane il problema della scarsa vena realizzativa degli azzurri su cui si sofferma Moreno Greco, allenatore in seconda dei lariani, che ha sostituto il mister titolare Giovanni Colella, squalificato per due turni.
«Siamo bravi nel gestire la palla – spiega Greco – Sicuramente c’è qualcosa da rivedere in attacco, ma stiamo lavorando su questo fronte per arrivare a trovare nuove soluzioni. Siamo comunque in crescita e fiduciosi».
I lariani sono al quinto posto a quota 10 punti. Paradossalmente, se si esclude quella dell’esordio a Chiavari con l’Entella, le sconfitte sono state contro formazioni sulla carta più deboli, come il San Marino e il Savona.
Contro le più forti, sono invece giunti risultati positivi: i successi interni contro Vicenza e Alto Adige, quello esterno con la Cremonese e il pari con la Pro Vercelli.
Domenica prossima inizia una seconda parte di torneo che prevede sfide con squadre che vantano meno credenziali per la lotta di vertice anche se, come dimostra l’esperienza, ogni partita è una battaglia. Come ha spiegato Simone Fautario, terzino azzurro: «Si tratta di un torneo strano, visto che non sono previste retrocessioni – conclude il giocatore – Ogni squadra gioca a viso aperto perché non ha nulla da perdere».
Proprio il Feralpi Salò, prossimo avversario dei lariani, alla quarta giornata è stato capace di andare a pareggiare 2-2 sul terreno delle Pro Vercelli, in una gara in cui i piemontesi apparivano come i logici favoriti.
Il Como, dal canto suo, deve comunque pensare a migliorare in quelli che finora sono i suoi limiti: uno fra tutti, la difficoltà a trovare la via del gol. E certo in questa fase la non perfetta forma fisica del bomber Giuseppe Le Noci, che di fatto è l’uomo chiamato a risolvere i problemi in avanti.
Anche domenica scorsa è partito dalla panchina, è poi entrato nel finale del match ma, di fronte agli arcigni difensori avversari, non è riuscito a combinare molto.
E una soluzione da giocare potrebbe essere quella del giovane Sebastian Gallegos, elemento che ha buoni numeri e che, prima o poi, mister Colella proverà a lanciare. Si tratta di capire quando l’allenatore lariano lo riterrà pronto per essere schierato come titolare. Sicuramente i suoi numeri sono buoni, come dimostra la sua carriera, visto che è stato titolare nelle nazionali giovanili del suo Paese, l’Uruguay, e ha anche giocato nel Penarol, che è una delle formazioni più famose del Sud America.
Confortante, invece, la crescita della difesa, con un Como che nelle ultime due gare non ha subìto reti e ha mostrato una buona solidità. Sicuramente l’ingaggio di un elemento esperto come Antonio Giosa si è rivelato importante in questo senso; ma anche la crescita del giovane portiere Riccardo Melgrati si è rivelata un fattore importante. Il che fa ben pensare guardando al futuro e alle prospettive della squadra.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Due fasi della gara di domenica scorsa al Sinigaglia fra Como e Pro Vercelli

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