Cronaca

Un contratto per regolamentare le convivenze

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per le unioni omosessuali
I notai: «Si tratta di veri e propri obblighi giuridici a carico delle parti»

Lo slogan sintetizza efficacemente l’intento del progetto.
«Siamo due cuori e una capanna. Vi diciamo a chi spetta la capanna se i cuori si infrangono». Una frase a effetto, scelta dal Collegio notarile di Como e Lecco, per spiegare cosa sono e come si possono usare i contratti di convivenza.
Ovvero degli accordi utili a definire le regole patrimoniali della vita di coppia, sia essa eterosessuale che omosessuale. Uno strumento per garantire chi decide di passare la vita insieme senza

però suggellare il tutto con il matrimonio.
E alcuni recenti casi hanno dimostrato come la carenza, in Italia, di una normativa adeguata possa creare forti incomprensioni. A partire dalla recente querelle nata, dopo la morte del famoso scrittore Alberto Bevilacqua, tra la sua compagna e i famigliari del romanziere. O la situazione che ha vissuto il compagno di Lucio Dalla dopo la scomparsa del grande cantautore.
Questi contratti infatti si possono applicare a tutte le persone che, legate dall’affetto, decidono di vivere insieme stabilmente fuori dal legame matrimoniale o perché gli è preclusa la possibilità di sposarsi, ad esempio perché si tratta di due conviventi dello stesso sesso, oppure nel caso di persone già unite in matrimonio ma per le quali non è ancora intervenuta una sentenza di scioglimento.
Ma anche per quanti non vogliono suggellare il loro legame con il rito. «Per spiegare tutto ciò è stato organizzato, in tutta Italia, un Open day. Il 30 novembre, quando in tutta le sedi del consigli notarili verranno illustrati i criteri dei contratti e verrà fornita consulenza gratuita», spiega il presidente del Collegio notarile di Como e Lecco, Mario Mele. A Como ciò avverrà nella sede di via Bossi dalle 9 alle 19. Ma cosa può essere regolato? «Innanzitutto le modalità di partecipazione nelle spese comuni o nell’attività lavorativa domestica ed extradomestica. Ma anche come attribuire la proprietà dei beni acquistati nel corso della convivenza (potendo addirittura definire un regime di comunione o separazione) – spiega Alessandra Mascellaro, notaio e uno dei quattro componenti della commissione formata dal consiglio nazionale del notariato che ha approfondito il tema – Ma anche le modalità di uso della casa adibita a residenza comune, sia essa in affitto o di proprietà di uno solo dei conviventi o di entrambi».
Così come possono essere regolati anche i rapporti patrimoniali in caso di cessazione della convivenza per evitare nel momento della rottura «tutte quelle discussioni e rivendicazioni, causate dalle inevitabili tensioni del momento che potrebbero rendere difficile un accordo», aggiunge Mascellaro. L’importanza e i vantaggi garantiti da questo contratto sono anche collegati al numero delle convivenze in Italia, passate, in base ai dati Istat più recenti e riferiti al 2011, da 500mila a 972mila.
Tali documenti inoltre possono essere determinanti anche per definire la facoltà di assistenza reciproca, in tutti i casi di malattia fisica o psichica o qualora la capacità di intendere e di volere di una delle parti sia compromessa. Ma anche per la designazione reciproca ad amministratore di sostegno. Non possono però in alcun caso essere utilizzati per definire i rapporti successori che vanno regolati con un testamento, inserendo eventuali clausole a favore del convivente. «Dal contratto di convivenza nascono veri e propri obblighi giuridici a carico delle parti che lo hanno sottoscritto – aggiunge il presidente Mele – Pertanto la loro violazione legittima l’altra parte a rivolgersi al giudice per ottenere quanto le spetta».
La durata “naturale” del contratto di convivenza coincide con quella del rapporto. Infine i costi. «Dipende da caso a caso e in base alle richieste dei conviventi. Non ci sono cifre prestabilite», conclude Alessandra Mascellaro. Per informazioni è attivo il sito www.contrattidiconvivenza.it.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
A sinistra, un momento della presentazione del progetto del Collegio notarile di Como e Lecco. Sopra, Lucio Dalla. Dopo la scomparsa del cantautore si è scatenata una battaglia legale per la sua eredità tra il convivente e la famiglia di Dalla
22 Novembre 2013

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