Un grande gesto di amore e solidarietà

DONAZIONE DI ORGANI
Alla morte di mio papà, deceduto due mesi fa di tumore in 16 giorni, abbiamo deciso di donare l’unica cosa che era certo non fosse stata aggredita da questo male terribile che si mangia il corpo e la vita di intere famiglie: le cornee.
Ci ha comunque riempito di gioia l’idea che da un dolore così grande nell’immediato futuro sarebbe nata una luce di speranza per una persona ammalata e in attesa di trapianto.
I medici ci hanno ringraziato calorosamente: a noi, davvero, non sembrava di avere fatto nulla di speciale.
Ho capito poco dopo, leggendo un articolo in cui di diceva che in un anno erano state fatte soltanto 34 donazioni di organi all’ospedale Sant’Anna di Como. Davvero poche considerando i numeri dei decessi in un anno.
Ci sono di sicuro delle resistenze molto forti intorno a questo problema. Credo faccia paura l’idea che un proprio caro venga poi seppellito senza alcuni organi. Però a lui nell’aldilà di certo non serviranno più, e da una disgrazia si sarà fatto del bene a una persona sfortunata.
Perché un domani potremmo essere noi nelle condizioni di aspettare che qualcuno compia questo gesto di amore per uno sconosciuto disperato, la cui vita dipende proprio da questo.
Ilaria Mascetti

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